AMAL
Acceleratori di integrazione per donne rifugiate e richiedenti asilo
LE MOTIVAZIONI
Le donne rifugiate sono donne provenienti da diversi paesi del mondo che hanno ottenuto dallo Stato italiano lo status di rifugiate, il quale dà loro diritto a vivere e lavorare nel nostro Paese per almeno 5 anni. Lo status di rifugiato viene riconosciuto alle persone che lasciano il proprio paese perché sono perseguitate e temono per la propria vita per motivi politici, etnici, religiosi, sociali o ambientali.
Le donne richiedenti asilo sono donne straniere che hanno un permesso di soggiorno per richiesta asilo, ossia che hanno fatto la richiesta per ottenere lo status di rifugiate e sono in attesa di risposta. Dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda, la persona può lavorare fino alla conclusione della procedura.
Il progetto è dedicato in modo particolare alle donne rifugiate e richiedenti asilo che escono dalle strutture del sistema accoglienza e che si trovano nel bisogno di un supporto per il raggiungimento della piena autonomia. Sono donne forti, spesso giovani, che hanno già affrontato le tante difficoltà del viaggio da quando sono partite dal proprio paese di origine. Sono donne che vivono situazioni di fragilità, spesso madri single, e quindi più facilmente esposte a rischi quali lo sfruttamento lavorativo e discriminazioni multiple, per cui necessitano di un aiuto e una rete di supporto.
L’inserimento lavorativo è cruciale per favorire il percorso di integrazione e autonomia delle donne rifugiate e richiedenti asilo.