Un progetto per contrastare lo sfruttamento del lavoro: arriva Umbria Legale Sicura

6 Novembre 2024 - Umbria Legale e Sicura

Un progetto per contrastare lo sfruttamento del lavoro: arriva Umbria Legale Sicura

La finalità è l’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi. Il progetto si chiama Umbria legale e si occuperà di mettere in campo sia interventi volti all’empowerment dei destinatari che azioni di rafforzamento del sistema di governance e qualificazione dei servizi.

Capofila dell’intero intervento è la Regione Umbria ma la vera forza del progetto è la rete di partenariato sulla quale poggia composta da: Cidis, Csc, Felcos, Asad, Borgorete, Anci, Frontera Lavoro, Abn, Arci Ora d’Aria, San Martino, Smile, Ial, Enfap, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Lab, Fondazione Crispolti, realtà che stanno lavorando in piena sinergia per la concreta realizzazione di scenari che accolgano e accompagnino i cittadini di paesi terzi nell’ambito del lavoro.

Attraverso il progetto Umbria legale e sicura è stato permesso di attivare 12 PAS, Punti di Accesso ai Servizi dislocati in ognuna delle 12 zone sociali della Regione con un doppio servizio per quelle di Terni e Perugia. I PAS sono una rete diffusa di centri di servizi di prossimità, che rappresentano a tutti gli effetti uno strumento di supporto per tutti i cittadini di paesi terzi, nel primo orientamento sulle tematiche dell’integrazione e della sicurezza lavorativa. Presso gli sportelli saranno realizzate le misure di sostegno all’autonomia che prevedono, tra le altre cose, laboratori di emersione e potenziamento delle competenze, palestre informatiche, laboratori di microlingua del lavoro, laboratori microlingua, percorsi di supporto all’autoimprenditorialità.

Il progetto mira all’empowerment dei destinatari e lo fa muovendosi su due direttrici, quella che prevede azioni di rafforzamento del sistema di governance e, un’altra, che guarda alla qualificazione dei servizi interessati

Per quanto riguarda il primo caso sono previsti interventi di empowerment dei migranti, attraverso servizi specializzati di informazione, orientamento, accompagnamento funzionali ad un pieno esercizio dei diritti di ognuno e ognuna. Tra questi servizi ricordiamo, oltre ai PAS, le Unità Mobili composte da operatori che realizzeranno delle uscite nei territori allo scopo di individuare la presenza di persone a rischio di sfruttamento lavorativo e mappare luoghi in cui è possibile entrare in contatto con loro.

Gli interventi che riguardano invece il rafforzamento del sistema di governance prevedono l’istituzione di un tavolo di coordinamento che definirà delle Linee Guida Regionali sul contrasto allo sfruttamento lavorativo e l’emersione ed identificazione delle vittime. Verranno inoltre realizzati interventi di formazione per gli operatori pubblici e privati, attraverso la realizzazione di seminari tematici. Il progetto promuove inoltre un’attività di ricerca sul tema che rafforzerà la conoscenza del fenomeno sul territorio regionale.

Infine, verranno messe in campo azione finalizzate a qualificare la filiera del lavoro, dal lato della domanda, dell’intermediazione e dell’offerta, attraverso la raccolta fabbisogni delle aziende, la formazione di operatori dell’intermediazione lavorativa e l’attivazione di tirocini lavorativi presso le aziende che prenderanno parte alla rete di progetto propedeutici a inserimenti lavorativi dei cittadini di paesi terzi.

Infine, Umbria, legale e sicura intende coinvolgere attivamente, attraverso attività specifiche di comunicazione, sensibilizzazione e confronto diffuse su tutto il territorio regionale, tutti i soggetti interessati dal fenomeno.