“Umbria, Legale e Sicura” scende in strada con le attività di outreach coordinate da Borgorete

12 Dicembre 2024 - Umbria Legale e Sicura

“Umbria, Legale e Sicura” scende in strada con le attività di outreach coordinate da Borgorete

Scendere in strada per intercettare le reali esigenze legate al lavoro e allo sfruttamento di cittadini di paesi terzi. È questo l’obiettivo delle attività di outreach previste dal progetto “Umbria, legale e sicura” e coordinate dalla cooperativa Borgorete. Un’attività che viene gestita da quattro équipe multidiscliplinari, composte da operatori e operatrici sociali, con esperienze di assistenza ai migranti su temi legali e sociali, che per tutta la durata del progetto organizzano delle uscite nei principali luoghi di vita e ritrovo dei cittadini di paesi terzi, su tutte le 12 zone sociali del territorio regionale Umbro.

Le uscite, fondamentali per ottenere un primo contatto con i cittadini di paesi terzi, sono effettuate sempre da due operatori/operatrici, per favorire lo scambio e espletare il lavoro di registrazione dei dati anagrafici dei beneficiari, includendo il supporto di professionisti e professioniste della mediazione linguistica dove necessario.

I quattro partner che effettuano le uscite di contatto sono la cooperativa sociale Borgorete, Arcisolidarietà Ora d’Aria, L’associazione San Martino impresa sociale e la fondazione Istituto Crispolti.

Borgorete, coordina le attività e, assieme agli altri partner del progetto, mette a disposizione tutto il suo know-how sul tema della tratta e dello sfruttamento degli esseri umani, accumulato in anni di conoscenza del territorio, e che riguarda le attività di outreach e contatto con i migranti e con esponenti della rete territoriale.

«Vogliamo raggiungere – spiega Fabio Branco, responsabile delle attività – quante più persone possibile e aiutarle a capire che in Umbria loro sono al centro, e che possiamo accoglierle in un sistema legale e protetto».

Una volontà che concretamente si traduce con le attività di primo contatto che hanno lo scopo di sensibilizzare i cittadini di paesi terzi sui temi del lavoro regolare e legale, sulle condizioni di vulnerabilità che favoriscono i fenomeni dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, e sullo sviluppo di processi di capacitazione volti a superare tali condizioni, attraverso le attività progettuali.

Per raggiungere tale obiettivo, le équipe outreach attuano almeno 1 uscita settimanale su ogni zona sociale, nei luoghi individuati sui territori specifici nei quali è possibile stabilire un rapporto con i CPT, in un setting adeguato che consenta di fornire nel migliore dei modi le informazioni circa le attività progettuali.

Il progetto prevede una collaborazione attiva con le Prefetture di Perugia e Terni e con le amministrazioni pubbliche che insistono sulle 12 zone sociali regionali, oltre al coinvolgimento nella rete di molti enti privati e realtà sociali ubicati sull’intero territorio.

Inoltre sono previste attività accessorie per allargare la rete di contatto anche alle istituzioni pubbliche e ad altri enti e all’associazionismo che si struttureranno sia in incontri di sensibilizzazione sul tema della vulnerabilità dei migranti e dello sfruttamento lavorativo, che con presidi mobili nei centri di accoglienza in cui mantenere il rapporto di scambio e contatto con i cittadini di paesi terzi e con operatori e operatrici della rete territoriale.

La prima fase di contatto è propedeutica e funzionale a quello che è il vero scopo dell’attività, ovvero indirizzare i cittadini di paesi terzi verso i PAS (Punti accesso ai servizi), ubicati su tutto il territorio regionale per dare un sostegno concreto a chi si trova in difficoltà.

Ricordiamo infatti che l’obiettivo dell’intero progetto resta il superamento delle condizioni di vulnerabilità e la prevenzione di episodi di sfruttamento lavorativo, oltre a instaurare un rapporto costante di scambio e collaborazione con l’intera rete territoriale degli stakeholders, che consenta di rafforzare il sistema umbro sul tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo.