Umbria Legale e Sicura: al lavoro sulle Linee Guida contro lo sfruttamento lavorativo Concluso il percorso del Tavolo interistituzionale promosso dalla Regione Umbria per rafforzare prevenzione, tutela e inclusione dei cittadini di Paesi Terzi.
9 Febbraio 2026 - Umbria Legale e Sicura
Nel quadro del progetto “Umbria Legale e Sicura”, finanziato dalla Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso i Fondi POC Inclusione 2014–2020, la Regione Umbria ha promosso un insieme di interventi finalizzati a prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi Terzi in Umbria, rafforzando al contempo i percorsi di integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa. Il progetto ha operato su due livelli complementari: da un lato l’empowerment diretto delle persone a rischio/vittime, dall’altro il rafforzamento della governance regionale e della capacità di risposta dei servizi, secondo un approccio integrato, interculturale e attento alla dimensione di genere.
Scopo del Tavolo interistituzionale
All’interno di questo impianto, il Tavolo di Coordinamento Interistituzionale (WP 1 – Task 1.1) ha rappresentato uno spazio stabile di confronto tra istituzioni e attori territoriali coinvolti, a vario titolo, nella prevenzione, nell’emersione, nella tutela e nella presa in carico delle vittime. Obiettivo centrale del percorso è stato l’avvio del lavoro per la definizione di Linee Guida regionali per il contrasto allo sfruttamento lavorativo, in coerenza con le Linee guida nazionali del 7 ottobre 2021 e con l’intento di estendere principi e strumenti operativi anche ad altri settori vulnerabili oltre l’agricoltura (es. edilizia, manifatturiero, commercio, logistica, delivery e lavoro di cura).
Metodologia applicata
Il percorso è stato impostato in modo progressivo: dall’insediamento e condivisione di obiettivi e metodo (3 giugno 2025, incontro online), si è passati a una sequenza di incontri tematici organizzati per 3 macrotemi, ciascuno sviluppato in 4 sessioni (analisi dei bisogni → approfondimento → elaborazione delle proposte → validazione), al fine di accompagnare i partecipanti dall’analisi dei bisogni, attraverso delle sessioni partecipate, alla definizione operativa e condivisa di proposte da inserire all’interno delle linee guida.
Il Tavolo è stato coordinato dalla Regione Umbria e da ANCI Umbria, con il supporto tecnico-scientifico del Dr. Vincenzo Castelli.
Articolazione per macrotemi
Macrotema 1 – Approccio olistico ed inclusivo nella vita quotidiana dei migranti vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo
Il primo macrotema è stato dedicato alla costruzione di un approccio olistico alla vita quotidiana dei migranti vittime o potenziali vittime di sfruttamento, lavorando su diritti, accesso ai servizi e rafforzamento delle comunità. Il confronto si è concentrato su: regolarità del soggiorno e documentazione, criticità connesse ad abitare e trasporti, accesso ai servizi sanitari, nonché ruolo e bisogni delle comunità migranti presenti sul territorio umbro.
Macrotema 2 – Sviluppo dell’inclusione lavorativa dei migranti vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo
Il secondo macrotema ha affrontato il tema dell’inclusione lavorativa, con l’obiettivo di migliorare il matching domanda/offerta e ridurre le condizioni che favoriscono lo sfruttamento. Il lavoro ha approfondito: analisi del mercato del lavoro umbro, ruolo di CAS e SAI nella canalizzazione verso opportunità regolari, coinvolgimento delle aziende (anche in relazione ai fabbisogni connessi al decreto flussi), e strategie di formazione linguistica e professionale per migranti in accoglienza e già inseriti nel mercato del lavoro.
Macrotema 3 – Agenzia multi-stakeholder per la strutturazione di una rete virtuosa a favore delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo
Il terzo macrotema è stato orientato alla strutturazione di una vera e propria “agenzia” multi-stakeholder, intesa come rete stabile di attori impegnati nella tutela delle vittime e nella costruzione di interventi coordinati. Le linee di lavoro hanno riguardato: la definizione di un tavolo regionale permanente, lo sviluppo di un sistema integrato di raccolta e analisi dati, la costruzione di un catalogo comune di servizi/interventi e competenze territoriali, e un piano periodico di formazione congiunta per i soggetti coinvolti.
Numero incontri, calendario e risultati raggiunti
Complessivamente il Tavolo ha realizzato 12 incontri tra giugno 2025 e febbraio 2026, articolati come segue:
- Macrotema 1: 16 giugno 2025; 8 settembre 2025; 10 novembre 2025; 12 gennaio 2026.
- Macrotema 2: 25 giugno 2025; 15 settembre 2025; 17 novembre 2025; 19 gennaio 2026.
- Macrotema 3: 7 luglio 2025; 29 settembre 2025; 19 dicembre 2025; 2 febbraio 2026.
Il percorso ha registrato 112 partecipanti complessivi e il coinvolgimento di 75 enti, rappresentativi di una rete ampia e multilivello (istituzioni regionali e locali, Prefetture, forze dell’ordine, servizi per il lavoro, servizi sociosanitari, parti sociali, terzo settore e cooperative, formazione, ecc.).
Il lavoro ha portato complessivamente all’elaborazione di 18 schede di proposta, orientate a definire soluzioni operative e meccanismi di coordinamento per rendere più efficace l’emersione dei casi, la tutela e i percorsi di inclusione, contrastando il fenomeno dello sfruttamento lavorativo.
Prossimi passi
Le schede prodotte nel corso dei tavoli saranno ora sistematizzate e armonizzate all’interno del documento finale di Linee Guida regionali, che raccoglierà in modo organico indirizzi, procedure e raccomandazioni operative emerse dal confronto interistituzionale. Le Linee Guida saranno quindi presentate al pubblico nei prossimi mesi, come esito conclusivo del percorso e come strumento di riferimento per il rafforzamento del sistema regionale di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.