Tirocini formativi all’Etruscan Chocohotel: un percorso di inclusione, empowerment e opportunità professionali nel progetto Umbria Legale Sicura

25 Agosto 2025 - Umbria Legale e Sicura

Tirocini formativi all’Etruscan Chocohotel: un percorso di inclusione, empowerment e opportunità professionali nel progetto Umbria Legale Sicura

Nel percorso di integrazione delle persone vulnerabili, il lavoro non è solo una fonte di reddito, ma un tassello fondamentale per la costruzione dell’identità, dell’autonomia e dell’autostima. È su questa convinzione che si fonda l’importanza strategica dei tirocini formativi all’interno del progetto “Umbria Legale Sicura”, una delle azioni centrali per promuovere percorsi di legalità, inclusione e cittadinanza attiva.

Lo strumento del tirocinio, in questo contesto, si rivela una politica attiva del lavoro concreta e flessibile, capace di mettere in contatto le persone beneficiarie con il mondo del lavoro, senza vincoli né per le aziende né per i tirocinanti. Permette infatti a entrambe le parti di conoscersi, confrontarsi e sperimentare una possibile collaborazione futura. Inoltre si conferma essere molto spesso il primo, concreto, passo verso un’assunzione o verso nuove prospettive professionali.

Dal primo colloquio al monitoraggio: un percorso guidato

Il processo ha inizio con un’attenta fase di orientamento in questo specifico caso, curata da Frontiera Lavoro e BorgoRete, in cui si individuano le attitudini e le ambizioni della persona coinvolta. Segue il contatto con l’azienda, che deve dimostrarsi accogliente e disponibile a costruire un contesto lavorativo rispettoso e inclusivo.

Una volta selezionata l’azienda, questa viene presentata al beneficiario, e si procede con un incontro diretto tra le due parti. Il tirocinio ha una durata di quattro mesi, durante i quali è previsto un monitoraggio costante dell’esperienze: si controlla il registro delle presenze e si raccolgono feedback sia dal tirocinante sia dall’azienda, per accompagnare al meglio il tirocinante.

Un esempio virtuoso che ridà dignità ad una lavoratrice straniera vulnerabile: l’Etruscan Chocohotel

Un esempio concreto di buona pratica è rappresentato dall’esperienza di una donna nigeriana di circa 40 anni, inserita tramite tirocinio all’Etruscan Chocohotel grazie all’ente promotore Frontiera Lavoro. Iniziato il 22 aprile, il tirocinio si è rivelato un successo: la donna si occupa della preparazione e allestimento della colazione e delle pulizie, svolgendo le attività con grande puntualità, cura e spirito collaborativo. Il merito è anche del clima aziendale: l’Etruscan Chocohotel vanta oltre 30 anni di collaborazione con progetti di inclusione, e ha maturato un’esperienza solida nell’accogliere e valorizzare persone fragili, spesso trasformando i tirocini in assunzioni.

Un’opportunità per tutti

Il tirocinio è vantaggioso anche per le aziende: permette di conoscere le persone in modo graduale, valutare le reali competenze e l’adattabilità al contesto lavorativo. Ma soprattutto rappresenta, per chi proviene da situazioni difficili, una possibilità concreta di riscatto: economico, sociale, personale. Perché l’integrazione passa anche da una divisa da lavoro, da una sveglia puntata al mattino, da una firma sul registro delle presenze. E da qualcuno che ti guarda e dice: “Ti stavamo aspettando”.