Le Palestre Informatiche di IAL Umbria: un percorso di inclusione digitale e lavorativa all’interno del progetto Umbria Legale Sicura

8 Luglio 2025 - Umbria Legale e Sicura

Le Palestre Informatiche di IAL Umbria: un percorso di inclusione digitale e lavorativa all’interno del progetto Umbria Legale Sicura

Nel cuore del progetto Umbria Legale Sicura, capofilato dalla Regione Umbria e con tre partner gestori di primo livello: Asad, Borgorete e Cidis, si stanno rivelando fondamentali le palestre informatiche erogate su buona parte del territorio regionale, consistono in spazi formativi pensati per offrire rudimenti digitali ai beneficiari dei progetti di accoglienza e integrazione, e a migranti alla ricerca di un lavoro, e si sono rapidamente trasformate in strumenti concreti di orientamento al lavoro e inclusione sociale.
Le palestre iniziate da IAL Umbria (nel partenariato Borgorete) nel corso di quest’anno, hanno dimostrato come anche un’attività semplice, pensata inizialmente per trasmettere competenze digitali di base, può diventare un punto di partenza per costruire consapevolezza, autonomia e partecipazione attiva nella società. I destinatari, spesso con un livello di alfabetizzazione digitale molto basso, hanno trovato in questi laboratori uno spazio protetto e stimolante dove apprendere non solo l’utilizzo degli strumenti informatici, ma anche come redigere un curriculum vitae, navigare tra i portali per la ricerca di lavoro, comprendere il funzionamento del mondo del lavoro e utilizzare i principali siti pubblici e privati per l’inserimento occupazionale, rendendo le persone più autonome e preparate all’inclusione lavorativa legale e di qualità.
L’attivazione delle palestre ha richiesto tempo e un’attenta fase di sensibilizzazione, grazie al lavoro di outreaching degli operatori di strada e degli sportelli di primo accesso, insieme al coinvolgimento di operatori dei CAS e dei SAI, che hanno svolto un importante lavoro di promozione all’interno dei centri di accoglienza, rendendo allo stesso tempo più solida la rete di collaborazione tra varie realtà sul territorio regionale.
Una volta avviate, le palestre informatiche hanno preso slancio; molti beneficiari attraverso il passaparola hanno creato una rete di contatti che ha reso l’iniziativa partecipata e sentita.
Il progetto è riuscito anche grazie alla sinergia con gli enti locali e territoriali. Le palestre di IAL si svolgono prettamente a Marsciano e a Bastia Umbra presso le sedi CISL e a Fratta Todina presso la sala multimediale messa a disposizione dal Comune.
Attualmente, le sedi sono attive e, su richiesta, lo IAL è disponibile a riaprire nuove sessioni,a seconda delle necessità segnalate dai Punti di Accesso al Servizio (PAS) o dagli stessi beneficiari.
I contenuti trattati spaziano dall’uso base del computer all’introduzione ai software di scrittura come Word o Writer, con una particolare attenzione alla compilazione di CV, lettere motivazionali e alla conoscenza delle piattaforme per cercare lavoro.
Sebbene la maggior parte dei partecipanti abbia una bassa scolarizzazione c’è una piccola percentuale che possiede un livello di istruzione più elevato ed ha richiesto moduli di approfondimento su strumenti come Office o la gestione di e-mail e documenti.
«Fare rete ci ha aiutato molto a costruire un percorso di inclusione, non solo professionale ma anche personale», sottolineano i referenti IAL Umbria.

L’obiettivo, infatti, non è solo facilitare l’accesso al mondo del lavoro, ma anche rafforzare l’autonomia, la dignità e il senso di cittadinanza attiva dei partecipanti, e le palestre informatiche si stanno dimostrando uno strumento efficace e replicabile per promuovere l’inclusione digitale e sociale in modo concreto, adattandosi ai bisogni reali delle persone e al contesto locale.