Il partenariato si unisce e fa rete per contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, cronaca di un pomeriggio di sensibilizzazione e formazione.
1 Luglio 2025 - Umbria Legale e Sicura
Il pomeriggio del 19 giugno, nell’ambito del progetto Umbria Legale e Sicura, capofilato dalla Regione Umbria, si è assistito alla valorizzazione di competenze, background esperienziali e strumenti di lavoro per prevenire e contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo dei migranti.
Presso la sede della CISL di Deruta, in Via dell’Arte, con la collaborazione tra Borgorete, CISL Umbria, IAL Umbria, Arcisolidarietà ora d’aria, Cooperativa CSC e Istituto Crispolti è stato realizzato un incontro di circa un’ora e mezza a beneficio di 17 richiedenti asilo del centro d’accoglienza straordinaria di Deruta, perlopiù di origine bangladese e pakistana.
L’incontro (che rientra tra le attività di outreach del progetto, con le quali si mira a entrare in contatto con migranti provenienti da paesi terzi per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo), ha avuto come oggetto il lavoro dei migranti, spaziando dalla presentazione del progetto, ai temi del lavoro regolare, irregolare, del caporalato, presentati dalle équipe di Borgorete e Istituto Crispolti, si è quindi passati ad un’analisi del contratto collettivo per il lavoro agricolo e florovivaistico, presentandone le caratteristiche salienti, i salari a norma di legge per la provincia di Perugia, elementi di sicurezza e diritti sul lavoro, e infine lo strumento dell’indennità di disoccupazione agricola, presentati dalla responsabile di categoria FAI CISL Serena Bergamaschi.
L’intero incontro si è svolto con il sostegno della Cooperativa CSC, per la mediazione culturale, e degli operatori della struttura d’accoglienza di Deruta, gestita da Arcisolidarietà, che hanno contribuito all’organizzazione dell’incontro, per prevenire eventuali fenomeni di sfruttamento lavorativo dei migranti loro ospiti, nella stagione agricola appena avviata.
Molto attiva la partecipazione dei beneficiari, che hanno così potuto sottoporre delle domande agli specialisti di settore, e hanno potuto conoscere e saggiare le potenzialità della rete che il progetto sta costruendo, entrando in contatto con la realtà sindacale, a tutela dei loro diritti.
“Eventi con questi contenuti sono stati svolti e si svolgeranno nei mesi a venire su buona parte del territorio regionale, ovunque la rete, che sempre di più si sta strutturando e rafforzando, li renderà possibili, si vuole inoltre creare una filiera della prevenzione, del contrasto e dell’emersione di fenomeni di irregolarità sul lavoro, che restituisca ai migranti dignità e limiti al massimo fenomeni di concorrenza sleale tra le imprese”, come sottolineano il responsabile per il progetto per il partenariato afferente alla cooperativa sociale Borgorete, Fabio Branco, il segretario generale di Cisl Umbria Angelo Manzotti, e il responsabile per IAL Umbria Osvaldo Cecconi, che pone l’accento inoltre, sull’importanza della cultura della formazione per favorire un inserimento lavorativo dei migranti di qualità, che tolga spazio a intermediazioni illecite.