A Spoleto parte il progetto “Città Aperta” per favorire l’autonomia dei beneficiari in uscita dai centri di accoglienza
26 Settembre 2025 -
Spoleto apre le porte all’inclusione. Con il progetto “Città Aperta”, il Comune – in partenariato con Il Cerchio cooperativa sociale e CIDIS Impresa Sociale ETS – dà avvio a un percorso innovativo per favorire l’autonomia dei titolari di protezione internazionale in uscita dal Sai (Sistema di accoglienza e integrazione). L’iniziativa, finanziata dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, punta a costruire un modello che intrecci supporto individuale e partecipazione della comunità locale.
Casa, lavoro e comunità: tre pilastri per l’inclusione
Il progetto si sviluppa su più fronti: abitare, lavoro e comunità. Per quanto riguarda il tema dell’abitare i beneficiari riceveranno accompagnamento e tutoraggio per affrontare il mercato immobiliare, essendo indirizzati verso agenzie e privati. Previsti contributi economici fino a cinque mensilità d’affitto (massimo 1.750 euro) e un sostegno fino a 800 euro per utenze e arredi. Sono inoltre in programma percorsi di formazione pratica su affitti, utenze e regole condominiali.
I fuoriusciti dai centri di accoglienza saranno inoltre seguiti nella ricerca attiva del lavoro con bilancio delle competenze, redazione di CV, simulazioni di colloqui e orientamento ai servizi per l’impiego. Il progetto prevede laboratori narrativi per valorizzare competenze formali e informali, attività di mentoring aziendale e giornate di contatto diretto con le imprese del territorio. Saranno disponibili anche buoni formazione per corsi di aggiornamento.
Infine partendo dal presupposto che l’inclusione passa anche dalla comunità, saranno attivati laboratori di cittadinanza attiva, circoli linguistici e culturali aperti alla cittadinanza e laboratori di comunità per favorire momenti di progettazione partecipata. Grande attenzione sarà rivolta anche all’accesso ai servizi socio-sanitari per i soggetti più fragili, con un servizio di orientamento dedicato e uno sportello di ascolto.
Un approccio personalizzato
Elemento centrale di “Città Aperta” è la metodologia person-oriented: ogni beneficiario sarà seguito in base alle proprie specificità, aspirazioni e percorso migratorio. Un tutor accompagnerà passo dopo passo i fuoriusciti dai centri di accoglienza nella costruzione di un piano individuale di inserimento socio-abitativo e lavorativo, monitorando i progressi e facilitando le relazioni con le istituzioni e il territorio.
Una città che cresce insieme
Non solo un progetto sociale, ma una scommessa culturale: creare una rete stabile fra istituzioni, società civile, imprese e cittadini per rendere Spoleto una comunità sempre più inclusiva. “Città Aperta” vuole infatti andare oltre l’accoglienza temporanea, offrendo strumenti concreti per l’autonomia e occasioni di incontro che permettano a fuoriusciti dai centri di accoglienza e comunità locale di crescere insieme.