Xiaomiao, è Perugia la sua seconda casa

XiaoMiao, dal 2005 in Italia, ha 28 anni e lavora in un noto ristorante cinese di Corso Garibaldi. Prima di trovare questo impiego ha svolto diversi lavoretti, dall’ aiuto pizzaiolo alla costruzione di infissi. Xiao ha vissuto prima a Prato e poi si è stabilito a Perugia che oggi è per lui una seconda casa....

XiaoMiao, dal 2005 in Italia, ha 28 anni e lavora in un noto ristorante cinese di Corso Garibaldi.

Prima di trovare questo impiego ha svolto diversi lavoretti, dall’ aiuto pizzaiolo alla costruzione di infissi. Xiao ha vissuto prima a Prato e poi si è stabilito a Perugia che oggi è per lui una seconda casa.

Originario della Cina, della regione a sud di Shanghai, ci racconta che per andare a fare il visto italiano la prima volta ha impiegato 12 ore di treno. “Ora ci sono i treni ad alta velocità in Cina” , commenta, “ma quando vivevo là andare in città era un lungo viaggio, oggi lo stesso tragitto (600 km – ndr), si può  compiere in meno di 3 ore!“.

A Perugia, ha frequentato le scuole media all’Ugo Foscolo e poi il liceo professionale. “Le scuole cinesi durano tutto il giorno,  ma abbiamo lezioni di 45 minuti, qui in Italia durano 60 minuti e solo la mattina“, ci racconta, sottolineando le differenze che ha riscontrato tra la scuola italiana e quella cinese.

Il primo ostacolo per Xiao, infatti, è stata la lingua italiana. “L’ho imparata a scuola”, racconta, “all’inizio non capivo nulla! Ma grazie alle lezioni che frequentavo anche presso Cidis sono migliorato in poco tempo“. “Ho iniziato con l’alfabeto, disegnavo, così memorizzavo meglio i termini. Mi aiutavo con il dizionario e mi esercitavo anche a casa”.

Una cosa, Xiao, l’ha notata da quando è in Italia, è il modo in cui le persone si salutano che ancora lo stupisce: “in Cina è difficile dire ‘come stai?’, – racconta- non si usa così tanto, non si usa abbracciarsi e salutarsi in maniera così fisica come in Italia. È come se ci fosse un vetro davanti tra le persone: in famiglia anche è difficile, vedere una coppia che si tiene per mano per strada è strano. Una coppia che si bacia all’aperto verrebbe guardata male, in Italia no”.

Innamorato dei paesaggi umbri, gli chiediamo quali consiglierebbe ai turisti: “sicuramente Castelluccio di Norcia, – ma, precisa, – consiglio di andarci a fine giugno/luglio quando c’è la fioritura”. 

Nel tempo libero (poco!) ascolta Laura Pausini e Negroamaro e ha anche acquisito qualche abitudine italiana: gli piacciono i liquori, come lo Jägermeister o il Montenegro che sono diventati un must dopo pranzi abbondanti.

Quando gli chiediamo la sua opinione sulla situazione degli stranieri a Perugia ha subito la risposta pronta: “Perugia non sarebbe la stessa senza studenti stranieri. Durante il periodo natalizio, quando gli studenti tornano a casa la città si svuota! Secondo me il clima è buono, è importante la presenza straniera a Perugia”. 

Un consiglio per i nuovi arrivati?

Non state in casa con i connazionali, uscite, fate conversazione, socializzate. Partecipare alla vita della comunità è il primo passo per avviare l’integrazione e sentirsi parte di una nuova comunità!

Grazie XiaoMiao per averci raccontato un po’ di te.

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