World Food Lab, il cibo che racconta storie a Foligno

Si chiama yam il tubero che Joy e Maureen, ragazze nigeriane in accoglienza nello SPRAR di Foligno, hanno utilizzato ieri per preparare la zuppa di sgombro e melanzane. Un tubero di consistenza simile alla patata, che hanno mescolato con le verdure speziate e il pesce, per preparare un piatto prelibato che tutti i partecipanti all’evento...

Si chiama yam il tubero che Joy e Maureen, ragazze nigeriane in accoglienza nello SPRAR di Foligno, hanno utilizzato ieri per preparare la zuppa di sgombro e melanzane. Un tubero di consistenza simile alla patata, che hanno mescolato con le verdure speziate e il pesce, per preparare un piatto prelibato che tutti i partecipanti all’evento del progetto World Food Lab hanno potuto gustare ieri all’Osteria Dodici Rondini di Foligno.

Nato dallo scambio di competenze culinarie fra le volontarie della Banca del Tempo di Foligno e le ragazze in accoglienza, lo show cooking ha visto le cuoche realizzare, e insieme insegnare –  spiegando il procedimento in italiano –  la preparazione del piatto africano.

Presenti all’evento, oltre alle associazioni ed alla cittadinanza folignate, anche Maura Franquillo, Assessore alle Politiche sociali, Iniziative per la pace e la memoria, Iniziative per la tutela degli animali, Edilizia Residenziale e Pubblica del Comune di Foligno.

World Food Lab si è inserito nell’ambito del Festival del Mondo in Comune UmbriaMico, organizzato da Tamat NGO e finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in programma dall’ 1 al 9 giugno in varie località del territorio umbro.

Dopo aver assistito allo show cooking, si è passati alla preparazione di un piatto italiano, la panzanella. Il progetto World Food Lab, infatti è stato supportato anche dall’ospitalità dell’Osteria Dodici Rondini, che oltre a fornire gli spazi, ha dedicato il tempo e le competenze dei propri chef durante la preparazione dei piatti selezionati per lo show.

La condivisone di esperienze e competenze culinarie promossa dal progetto ha anche l’obiettivo di costruire delle competenze utili ad un futuro inserimento lavorativo delle ragazze.

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