Uno sguardo sul futuro dell’Africa, tra trend e sfide

Lo scorso 6 novembre ha avuto luogo un seminario online organizzato dall’Università per Stranieri di Perugia e intitolato “L’Africa nel 2030. Trend e sfide”. Tale evento si situa in continuità con altri realizzati in precedenza, dimostrando l’interesse dell’Università e del territorio umbro rispetto alle realtà che caratterizzano il continente africano nella contemporaneità. Ciò che emerge...

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Lo scorso 6 novembre ha avuto luogo un seminario online organizzato dall’Università per Stranieri di Perugia e intitolato “L’Africa nel 2030. Trend e sfide”.

Tale evento si situa in continuità con altri realizzati in precedenza, dimostrando l’interesse dell’Università e del territorio umbro rispetto alle realtà che caratterizzano il continente africano nella contemporaneità. Ciò che emerge da questi incontri denota inoltre un’apertura verso ciò che riguarda le relazioni, già esistenti ma anche possibili, tra Africa e Italia e quindi anche con l’Umbria.

Uno degli enti promotori del seminario è il Centro di studi d’area ASAFAL, il quale realizza le proprie ricerche nell’ambito delle aree geografiche e culturali di Asia, Africa e America Latina. ASAFAL è un centro di studi comparativi interuniversitario i cui membri fondatori sono l’Università di Siena, l’Università degli Studi di Messina e l’Università per Stranieri di Perugia.

Attraverso tale partecipazione accademica si manifesta un importante legame tra il territorio umbro, che l’Università rappresenta, e la pluralità delle realtà culturali investigate dal Centro studi, quindi non soltanto con l’Africa ma anche con Asia e America del sud. Il valore di questo legame è riscontrabile negli interessi investigativi dell’ente il quale, infatti, ha come obiettivo quello di studiare in prospettiva analitica i processi politici, sociali, istituzionali e culturali delle aree osservate attraverso ricerche interdisciplinari svolte in chiave comparativa, al fine di contribuire a mettere in evidenza i caratteri di somiglianza e differenza tra le realtà analizzate.

Il Centro, fondato nel 2018, ha inoltre delineato come finalità prioritarie il rafforzamento delle reti accademiche coinvolte e la diffusione dei dati derivanti dalle ricerche realizzate non solo attraverso incontri e seminari ma anche attraverso la pubblicazione di testi scientifici e divulgativi oltre che di supporti didattici.

Gli studi sociali e umanistici rappresentano uno strumento di grande valore e importanza nell’ambito dei rapporti tra cittadinanza ed enti, tra enti, istituzione e Paesi e, forse soprattutto, nelle relazioni tra popoli e culture, di qualsiasi natura esse siano. L’impatto generato sugli individui e sulle collettività risulta essere costruttivo, contribuendo ad alimentare una conoscenza reciproca oltre che relazioni e scambi positivi.

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