Presentato a Terni il calendario per la formazione di associazioni di immigrati

Al centro giovanile Sant’efebo di Terni un pomeriggio dedicato a illustrare l’avvio di un progetto interamente dedicato alla stesura di progetti per le associazioni di migranti. Giovedì 30 agosto, dalle ore 17, alcune capaci operatrici ACTL hanno presentato al centro sant’Efebo di Terni alcune tra le possibilità e i progetti rivolti alle associazioni di immigrati...

Al centro giovanile Sant’efebo di Terni un pomeriggio dedicato a illustrare l’avvio di un progetto interamente dedicato alla stesura di progetti per le associazioni di migranti.

Giovedì 30 agosto, dalle ore 17, alcune capaci operatrici ACTL hanno presentato al centro sant’Efebo di Terni alcune tra le possibilità e i progetti rivolti alle associazioni di immigrati nel territorio ternano.

La sala, riempita per circa la metà della sua capienza e con una platea composta in buona parte da migranti, ha potuto ascoltare e apprendere l’esistenza di una serie di attività pensate per il variegato mondo associativo migrante di Terni. A partire dall’Infopoint attivo ogni giovedì pomeriggio dalle 15:30 alle 17.30, presso lo Sportello Migranti dell’Urp, sito in via Roma.

L’infopoint è di fatto uno sportello che offre informazioni sulla “costituzione, la gestione e l’amministrazione di un’associazione”, ma anche sulla “progettazione e la ricerca di finanziamenti”. Temi molto delicati, che necessitano di conoscenze specifiche che i migranti hanno particolarmente difficoltà a reperire nonostante si tratti di informazioni fondamentali per poter avviare un percorso associativo. Ed è proprio questo l’obiettivo del progetto presentato a Terni: rafforzare il mondo associativo legato ai migranti.

L’associazionismo è infatti un modo per costruire partecipazione e cittadinanza attiva, favorendo percorsi di integrazione reali e concreti, superando ghetti e steccati che, spesso, le comunità migranti si auto costruiscono intorno. Alessandra, di Actl, nel suo intervento è stata piuttosto chiara nel rivolgersi ai non molti migranti presenti in sala, quasi tutti membri di associazioni: «Iniziate a organizzarvi, strutturatevi, venite da noi con idee e proposte. Noi – ha proseguito – mettiamo a disposizione le nostre competenze tecniche, ma le idee devono essere vostre. Bisogna attivarsi contro questo deficit di partecipazione, oggi sono intervenute solo due associazioni, bisogna crescere».

Il tema cardine del progetto presentato è esattamente la necessità di far crescere il tessuto associativo dei migranti. Per fare ciò, la parola d’ordine è una: organizzazione. E dai primi di settembre partirà la formazione, con l’obiettivo dichiarato di “aumentare le competenze delle associazioni di immigrati nella progettazione e nella gestione delle proprie attività”.

Il percorso sarà strutturato in due aree tematiche: la prima, centrata sulla capacità di ideare le attività delle associazioni (pensare un’attività in risposta a un bando, realizzare campagne di raccolta fondi); la seconda sulla gestione associativa (aspetti amministrativi quotidiani, contabili e fiscali a cui un’associazione deve fare fronte).

Un’occasione di apprendimento davvero preziosa e importante, che si svolgerà presso gli uffici del CesVol di Terni. L’auspicio, per la qualità dell’integrazione di cui l’associazionismo costituisce un tassello fondamentale, è che la risposta sia all’altezza della qualità della proposta, davvero alta.

 

 

 

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