Prossimi eventi

Deprecated: Il file /home/customer/www/umbriaintegra.it/public_html/wp-content/plugins/the-events-calendar/src/views/widgets/list-widget.php è deprecato dalla versione 5.13.0 senza alcuna alternativa disponibile. On version 6.0.0 this file will be removed. Please refer to https://evnt.is/v1-removal for template customization assistance. in /home/customer/www/umbriaintegra.it/public_html/wp-includes/functions.php on line 5579

Non ci sono eventi in arrivo al momento.

Pelle nera, maschere bianche- Frantz Fanon

Nel 1952, in pieno processo di decolonizzazione, Frantz Fanon, psichiatra martinicano, appena ventisettenne, scrive la sua prima opera: Pelle nera, maschere bianche. Un saggio che analizza i meccanismi di oppressione politica e psicologica riservati all’uomo di colore. Partendo dalla sua personale esperienza di intellettuale di colore immerso in un contesto europeo, elabora le relazioni e...

Nel 1952, in pieno processo di decolonizzazione, Frantz Fanon, psichiatra martinicano, appena ventisettenne, scrive la sua prima opera: Pelle nera, maschere bianche.

Un saggio che analizza i meccanismi di oppressione politica e psicologica riservati all’uomo di colore.

Partendo dalla sua personale esperienza di intellettuale di colore immerso in un contesto europeo, elabora le relazioni e gli effetti del rapporto tra colonizzatore e colonizzato, con l’obiettivo di liberare l’uomo di colore da se stesso.

 L’autore evidenzia come il disprezzo del colonizzatore viene interiorizzato dallo stesso colonizzato di colore, con un semplice sguardo, portandolo ad allontanarsi il più possibile dal proprio fenotipo, per assomigliare al proprio colonizzatore.

È così che l’uomo di colore, per non soffrire il peso dell’inferiorità, si mette una maschera bianca, che cade nel momento in cui il corpo del nero passa sotto il giudizio dello sguardo del bianco.

A tal proposito Fanon racconta una propria esperienza, data dall’incontro con un bambino francese durante il suo viaggio in Europa. Il bambino, tramite la spontaneità e l’ingenuità che caratterizza questa tenera età, lo addita esclamando: “toh, un nero!”. È così che, con poche e semplici parole, la maschera bianca di Fanon cade a terra e si distrugge, ricordandogli chi è veramente.

Un’opera che porta a riflettere sui modelli educativi, smuovendo le radici profonde del malessere attuale di fronte alla sfida delle alterità.

L’autore, centrale nel panorama della critica coloniale e postcoloniale, ha ispirato movimenti di lotta anticoloniale in Africa e movimento per diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti.

Per chiunque fosse interessato questo capolavoro della letteratura del ’900 è disponibile al Centro di Documentazione di Cidis.

 Per maggiori informazioni:

 https://cidisonlus.org/

Leave a Reply
Newsletter