Parte il progetto LIFE: Lavoro, Integrazione, Formazione, Empowerment

Secondo i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2018, i lavoratori stranieri in Umbria sono il 12,5% del totale (un occupato su otto), e di questi, la metà sono donne; per quanto riguarda l’imprenditoria, sono più di 8200 le attività commerciali aperte da non italiani, più di 500 quelle appartenenti ai soli cittadini di Paesi extra-UE....

Progetto LIFE

Secondo i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2018, i lavoratori stranieri in Umbria sono il 12,5% del totale (un occupato su otto), e di questi, la metà sono donne; per quanto riguarda l’imprenditoria, sono più di 8200 le attività commerciali aperte da non italiani, più di 500 quelle appartenenti ai soli cittadini di Paesi extra-UE.

Se questi dati, da soli, sembrano positivi, basta guardare ai numeri della disoccupazione per capire che la crisi economica, con le dovute eccezioni, ha colpito duramente non solo gli italiani ma anche gli stranieri residenti in Umbria: più di uno su cinque è disoccupato (precisamente il 21,6%, dato di molto superiore all’8,7% dei disoccupati italiani), e di nazionalità non italiana è quasi un disoccupato su tre.

Considerando che quasi il 95% degli stranieri è impiegato in lavori a bassa e media specializzazione (quindi né intellettuali né tecnici), e che molti stranieri lavoratori sono sottoimpiegati (ovvero, hanno un lavoro non adeguato al livello di istruzione), risulta per forza di cose naturale che lo stipendio medio di un lavoratore straniero sia molto più basso di quello percepito dai loro colleghi autoctoni: poco più di 900 €, oltre il 40% in meno rispetto allo stipendio medio percepito da un lavoratore italiano.

La situazione non è rosea, e necessita di interventi importanti sul fronte dell’appoggio a questa particolare categoria di soggetti, in modo che siano poste le precondizioni e vengano loro forniti gli strumenti per affrontare con successo le sfide del mondo del lavoro.

È con questo obiettivo che nasce LIFE: Lavoro, Integrazione, Formazione, Empowerment, il nuovo progetto promosso nell’ambito del Programma per l’Integrazione lavorativa dei Migranti 2018-2020 (PRIMA), da parte della Regione Umbria in partenariato con Cidis Onlus, ANCI Umbria, Frontiera Lavoro e Consorzio ABN A&B Network Sociale.

LIFE si propone di promuovere in due anni percorsi integrati individualizzati di supporto all’autonomia e all’integrazione socio-economica dei migranti presenti nel territorio regionale, ed in particolare dei soggetti più vulnerabili: donne, giovani, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale e umanitaria.

 

Diversi sono gli ambiti di intervento interessati dal progetto LIFE, con attività dirette a:

  • Rafforzare la governance multilivello fra attori istituzionali e stakeholder;

 

  • Aumentare la partecipazione alle politiche attive del lavoro e l’accesso ai servizi;

 

  • Valorizzare e qualificare l’emersione, la messa in trasparenza, il riconoscimento e la validazione delle competenze formali, informali e non formali dei destinatari diretti;

 

  • Potenziare le competenze degli operatori pubblici e privati;

 

  • Promuovere programmi individualizzati di inserimento socio-lavorativo rivolti a target vulnerabili della popolazione immigrata;

 

  • Migliorare la sensibilizzazione sui temi dell’integrazione economica e del contrasto alla discriminazione sul lavoro rivolto ad imprese, sindacati e istituti di credito, con un focus specifico su attività imprenditoriali innovative e strumenti;

 

Saranno due le categorie di soggetti interessati:

  • I migranti, cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale. Per loro saranno realizzati percorsi di empowerment e di accompagnamento al lavoro con percorsi formativi “on the job”. L’assistenza sarà garantita da specifici sportelli di orientamento ad accesso diretto nelle principali città della Regione (Perugia, Terni, Foligno, Assisi) e dal portale “Lavoro per te”, con un percorso specifico per migliorarne l’utilizzo. Propedeutica sarà una serie di laboratori per far emergere esperienze, soft skill e competenze lavorative e trasversali dei singoli migranti, in modo da indirizzarli verso l’occupazione a loro più congeniale;

 

  • Gli operatori dei centri dell’impiego, delle agenzie formative, dei servizi di accoglienza, delle Aziende pubbliche, e delle Associazioni datoriali, con corsi di formazione e aggiornamento, attività di mediazione a chiamata e percorsi per facilitare l’accesso ai centri per l’impiego ai migranti.

 

Assicuratevi di controllare il portale Umbria Integra e il nostro account Facebook per tutte le novità e gli appuntamenti del progetto!

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