Moussa, il diploma e un premio inaspettato…

Abbiamo già parlato di Moussa per la sua partecipazione al progetto “Mai Più Soli!”, il progetto per l’accoglienza di minori e neomaggiorenni da parte di famiglie umbre e non solo. Recentemente ha finito la scuola e ha ricevuto un premio per un concorso letterario (nella foto di copertina è il ragazzo con la maglia bianco-celeste...

Abbiamo già parlato di Moussa per la sua partecipazione al progetto “Mai Più Soli!”, il progetto per l’accoglienza di minori e neomaggiorenni da parte di famiglie umbre e non solo. Recentemente ha finito la scuola e ha ricevuto un premio per un concorso letterario (nella foto di copertina è il ragazzo con la maglia bianco-celeste dell’Argentina) e abbiamo deciso di parlare con lui per sapere come è andata l’esperienza.

Ciao Moussa, ci puoi parlare un po’ di quello che è successo il giorno del diploma?

Certo! Durante l’anno scolastico è stato indetto un concorso letterario nella mia scuola, è stata la mia professoressa d’italiano a parlarmene. Il nome del concorso era “Vengo da lontano e sono nato qui”, e lei mi ha detto: “puoi spiegare la tua vita, dato che sei un migrante e in effetti vieni da lontano; però qui hai iniziato una nuova vita, quindi è come se fossi nato qui!”. Per questo ho deciso di partecipare. Ho scritto la mia storia, come sono arrivato, il progetto di cui sto facendo parte con la famiglia con cui vivo.

Ti avevano detto che avevi vinto?

Ovviamente no, non mi aspettavo tutto questo. Non sapevo che avrei vinto un premio, e non sapevo neanche che ci sarebbe stata una premiazione, l’ho scoperto il giorno della consegna dei diplomi, quando ho visto che c’erano tante persone, oltre agli studenti e alle studentesse che erano lì per la fine dell’anno scolastico. Ci sono state diverse premiazioni, ad esempio per “la migliore frase” del concorso; io ho vinto con la “Migliore lettera”. C’erano tante persone, io non me l’aspettavo e mi hanno chiamato davanti a tutti.

È stato molto emozionante?

Mi hanno chiesto di parlare, ma io non me la sono sentita! Mi hanno chiesto se avevo qualcosa da dire, ma parlare davanti a tutte quelle persone, con un microfono, non è per me. Ho solo detto che ringraziavo tutti. Ma sono stato molto felice, la lettera che avevo scritto era indirizzata a mia madre, significava tanto per me.

Parliamo un po’ di te: come era la vita prima di arrivare in Umbria?

Quando avevo 16 anni, prima dell’Italia, ho vissuto in Libia, dove lavoravo in un negozio. Era l’unico lavoro che ero riuscito a trovare, dopo molte difficoltà. in Libia cercano persone con tanta forza per lavorare, per i lavori pesanti. Mi pagavano pochissimo ma sono riuscito a risparmiare abbastanza per il viaggio in Italia.

E ora vivi con una famiglia umbra: come sta andando la tua esperienza con Mai Più Soli?

Mi trovo molto bene, ormai è come se la famiglia Mannali fosse la mia famiglia biologica. Affrontiamo tutto insieme, e facciamo tutto insieme. Sono anche nelle foto di famiglia!

C’erano anche loro alla premiazione?

Purtroppo no, ma pensavo che ci sarebbe stato solo la consegna del diploma; se avessi saputo gli avrei chiesto di venire. Con me c’era una delle mie compagne della scuola serale, anche lei non si aspettava che la premiazione ci sarebbe stata quel giorno. Non pensava neanche che potessi vincere, anche se mi ha sempre appoggiato, dicendo che stavo scrivendo una bella lettera. Sono state tante le persone che mi hanno stimolato in questi mesi, soprattutto la maestra di italiano. Posso solo ringraziarla per tutto.

Grazie mille Moussa, grazie per aver parlato con noi delle tue sensazioni, e ancora complimenti per il concorso e per il diploma!

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