La fotografia per raccontare il mondo e l’emigrazione: “Oltre i confini” e AwArtMali

Il fotografo e documentarista Riccardo Truffarelli ha inaugurato domenica 14 luglio la mostra fotografica “Oltre i confini, photography and audiovisual exhibition”. Nei suoi 40 anni di carriera l’artista perugino ha raccolto, grazie alla sua inseparabile macchina fotografica, un patrimonio importantissimo di volti e storie in giro per il mondo, dall’Amazzonia al Sahara all’Africa sub-Sahariana, immortalando...

Il fotografo e documentarista Riccardo Truffarelli ha inaugurato domenica 14 luglio la mostra fotografica “Oltre i confini, photography and audiovisual exhibition”. Nei suoi 40 anni di carriera l’artista perugino ha raccolto, grazie alla sua inseparabile macchina fotografica, un patrimonio importantissimo di volti e storie in giro per il mondo, dall’Amazzonia al Sahara all’Africa sub-Sahariana, immortalando vita vissuta, natura, bellezza e povertà delle terre da lui visitate.

Nelle sue iniziative Truffarelli ha spesso coinvolto associazioni no profit impegnate in buone pratiche e progetti, da Caritas a Emergency. Stavolta coprotagonista dell’iniziativa è Tamat ONG, associazione con sede a Perugia ma impegnata nel sud del mondo in progetti di cooperazione internazionale che vanno dalla formazione alla comunicazione.

Proprio su comunicazione e sensibilizzazione si concentra l’iniziativa documentata dall’esposizione fotografica che accompagnerà “Oltre i confini”: AwArtMali è infatti un progetto europeo che si pone come obiettivo quello di contribuire ad un cambiamento di percezione dell’emigrazione tra gli abitanti di in un Paese, il Mali, in cui sono molti a guardare alla fuoriuscita dal Paese attraverso canali non ufficiali e viaggi rischiosi come l’unico modo per migliorare la propria condizione di vita.

Un obiettivo ambizioso, da realizzarsi attraverso un piano di comunicazione che coinvolgerà anche l’arte e il teatro per mostrare i pericoli insiti nell’emigrazione irregolare e mettere l’accento sulle vie legali ad essa alternative e sulle possibilità economiche offerte dalla propria terra.

Le due rassegne sono visitabili fino al 21 luglio presso il CERP-Centro Espositivo Rocca Paolina

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