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Minori stranieri non accompagnati: colloquio con la Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Pia Serlupini

Umbria Integra ha parlato del fenomeno della migrazione dei minori soli, di tutori volontari e delle iniziative di sensibilizzazione su questa tematica con Maria Pia Serlupini, Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza.   Il numero degli arrivi di minori soli in Italia è sempre più rilevante. Perché è importante conoscere questa nuova dimensione della migrazione, quali...

Umbria Integra ha parlato del fenomeno della migrazione dei minori soli, di tutori volontari e delle iniziative di sensibilizzazione su questa tematica con Maria Pia Serlupini, Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

 

Il numero degli arrivi di minori soli in Italia è sempre più rilevante. Perché è importante conoscere questa nuova dimensione della migrazione, quali caratteristiche ha e in che misura interessa l’Umbria?

È necessario approfondire la conoscenza della migrazione dei minori soli per superare un approccio emergenziale alla sua gestione. L’arrivo nel nostro paese di bambini e ragazzi soli, senza un adulto di riferimento, pone sfide importanti non solo agli operatori dell’accoglienza, ma anche al più vasto contesto sociale, incaricato di implementare servizi e strumenti culturali, pedagogici, sanitari e lavorativi necessari alla loro piena integrazione.

Secondo i dati più recenti del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, al 30 novembre 2017 i minori soli censiti sono 18.508, il 93% di loro sono maschi e la maggior parte ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. Provengono soprattutto da Gambia, Guinea, Egitto, Albania ed Eritrea.

Rispetto ad altre regioni italiane, l’Umbria accoglie un numero di minori poco elevato (ma in costante aumento). Numeri piccoli non devono esimerci dal cercare, anche nel nostro territorio, di dare risposte adeguate o prendere in considerazione un tema così importante che riguarda, ricordiamolo, ragazze e ragazzi che lasciano il proprio paese e la propria famiglie, affrontando viaggi lunghi e pericolosi, subendo spesso violenze atroci, con la speranza di poter vivere una vita migliore. Anche l’Umbria deve interrogarsi su procedure, metodologie di approccio e di accoglienza, avendo bene presenti alcuni temi nodali: raccordo e chiarezza di procedure fra tutti gli attori coinvolti; procedure strutturate per la determinazione del superiore interesse del minore; applicazione del diritto all’informazione e all’ascolto dei minori non accompagnati; garanzia di accoglienza nel rispetto dei diritti e dei bisogni di assistenza e verifica delle comunità che accolgono; uniformità nelle procedure per l’identificazione e l’accertamento dell’età dei minorenni; tempestività della nomina del tutore, che deve essere attivata fin dalle prime delicate ore di accoglienza.

 

Quali iniziative sta intraprendendo l’Autorità Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza per sensibilizzare la popolazione sul tema?

Sono state promosse diverse iniziative, a cominciare dal seminario “MSNA: ACCOGLIENZA – FORMAZIONE – INTEGRAZIONE” – che si è svolto il 14 giugno scorso presso la Sala dei Notari alla presenza di oltre 200 persone e a cui hanno partecipato le istituzioni impegnate su questo tema: Regione, Prefettura, Questura, Tribunale per i Minorenni, tribunali ordinari, ANCI, Ufficio Scolastico Regionale, Comunità residenziali per Minori, Associazioni e ONG.

È stato poi firmato il protocollo fra l’Ufficio della Garante e il Tribunale per i minorenni come previsto dalla legge 47/2017 e un protocollo di collaborazione tra Cidis Onlus, associazione capofila del progetto Mai più soli  grazie al quale è stato organizzato il primo corso per tutori volontari di minori stranieri soli, in accordo con le linee guida della Garante nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza.

In Umbria si erano già tenuti, nel 2014 e nel 2016, due corsi che avevano portato alla formazione di un elenco di tutori minorili volontari messo a disposizione del Tribunale per i Minorenni dell’Umbria e dei tre Tribunali ordinari presenti nella nostra regione. Questi corsi (a partecipazione gratuita e la cui realizzazione non ha comportato costi per la regione) hanno visto la presenza di relatori esperti in vari settori e persone che hanno già svolto il ruolo di tutore minorile volontario. Su questo tema, l’Umbria è stata portata come esempio dalla Garante Nazionale nella Conferenza Nazionale dei Garanti.

 

Qual è il ruolo di un tutore volontario e quale rilevanza può avere questa nuova figura nell’ambito delle pratiche di accoglienza integrate per i minori che arrivano in Italia soli?

La legge 47 del 7 aprile 2017 “Disposizioni in materia di misura di protezione di Minori Stranieri Non Accompagnati” prevede, all’articolo 11, l’istituzione presso ogni Tribunale dei Minori di un elenco di tutori volontari a cui possono essere iscritti privati cittadini selezionati e adeguatamente formati da parte dei Garanti Regionali e delle Provincie autonome di Trento e di Bolzano per l’Infanzia e l’Adolescenza disponibili ad assumere la tutela dei minori. Insieme alle istituzioni, ai rappresentanti degli Enti e agli operatori che lavorano con questi minori, vogliamo appunto analizzare le prospettive che apre la nuova legge e trovare possibili risposte formative per i tutori che rappresentano la possibilità di offrire a questi minori una figura di riferimento significativa per la loro vita e per il loro futuro, con cui instaurare una relazione e un rapporto di fiducia, allo scopo di costruire progettualità personalizzate in base alle storie e alle caratteristiche individuali del minore.

 

Può parlarci del corso di formazione per tutori volontari che si è appena concluso?

Il corso di formazione, sviluppato secondo le linee guida per la selezione, formazione e inserimento negli elenchi di Tutori volontari elaborati dall’Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza ha coinvolto oltre 50 partecipanti che hanno presentato la loro candidatura a seguito del bando emanato il 13 luglio scorso. L’elenco dei tutori formati sarà consegnato al Presidente del Tribunale per i minori entro la fine di gennaio.

L’obiettivo del corso appena concluso è stato quello di rendere gli aspiranti Tutori volontari in grado di svolgere il loro ruolo nel pieno rispetto dei diritti del minore, di cui garantiranno la tutela tenendo in considerazione la specifica vulnerabilità legata alla giovane età e alle difficoltà del percorso migratorio. La fine del corso in realtà per me è un punto di partenza per un’esperienza importante, importante per le ragazze e i ragazzi che saranno affidati ai tutori, ma anche per i tutori stessi, per ciò che vivranno, per ciò che scopriranno e condivideranno. In questi mesi i partecipanti al corso non solo hanno dimostrato che quel I Care di Don Milani esiste, ma che è anche viva una cultura dei diritti dei minori di età qualsiasi sia la loro provenienza, etnia, cultura, religione.

 

Le iscrizioni rimangono aperte per coloro che intendono partecipare prossimo corso che partirà entro la primavera, è quindi ancora possibile dare la propria disponibilità utilizzando la modulistica che si trova all’interno del sito internet della Regione Umbria, oppure contattando direttamente l’ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza: garanteminori@regione.umbria.it, 0755721108.

 

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