Le buone pratiche a scuola

Buone pratiche per l’inclusione degli alunni e alunne provenienti da contesti migratori

L’inclusione degli alunni stranieri rappresenta una sfida educativa fondamentale e un’opportunità preziosa per arricchire la comunità scolastica. In questa sezione si vogliono raccogliere e condividere esperienze, strategie e strumenti che favoriscono l’accoglienza, la partecipazione e il successo scolastico di studenti provenienti da contesti migratori.

Per “buona pratica” si intende un’azione, un metodo o un intervento educativo che ha dimostrato, nella pratica quotidiana, di essere efficace nel promuovere l’inclusione, il benessere e l’apprendimento degli alunni e alunne straniere. Un’esperienza di successo che è stata testata e valutata e si ritiene possa produrre risultati positivi in altri contesti. In altre parole, si tratta di pratiche che possono essere adottate come modelli d’azione replicabili e adattabili a diversi contesti scolastici, fondate su principi di equità, partecipazione e valorizzazione della diversità.

Dalle attività di prima alfabetizzazione alle iniziative interculturali, dalle modalità di comunicazione e accoglienza delle famiglie agli interventi didattici personalizzati, ogni contributo può essere una risorsa per costruire una scuola più aperta e inclusiva.

Invitiamo gli Istituti Scolastici della Regione Umbria a condividere le loro pratiche per favorirne la diffusione e contribuire insieme al successo scolastico degli allievi e delle allieve provenienti da contesti migratori.

Per condividere una buona pratica si deve compilare la scheda di rilevazione e inviare la scheda compilata con eventuali documenti allegati all’indirizzo email terni@cidisonlus.org

A seguito il link alle Buone pratiche del territorio umbro, l’elenco viene aggiornato con regolarità, si invita a controllarlo periodicamente.

BUONA
PRATICA
N.1
PROTOCOLLO DI PRIMA ACCOGLIENZA – Alunni Neo arrivati in Italia o con una scolarizzazione nel sistema scolastico italiano inferiore a un anno scolastico.
Elaborata dall’Istituto Comprensivo Statale Anastasio De Filis