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L’arte come integrazione: dalla prima accoglienza alla mostra

A Collescipoli (TR) si è da poco conclusa la prima esposizione dei disegni di Dominic, un richiedente asilo, che ha deciso di condividere il suo talento. Giraffe, elefanti, volti umani, mamme con bambini, paesaggi. Se si volesse trovare a tutti i costi un tema unificante nella produzione artistica di Dominic, i cui disegni in acrilico...

A Collescipoli (TR) si è da poco conclusa la prima esposizione dei disegni di Dominic, un richiedente asilo, che ha deciso di condividere il suo talento.

Giraffe, elefanti, volti umani, mamme con bambini, paesaggi. Se si volesse trovare a tutti i costi un tema unificante nella produzione artistica di Dominic, i cui disegni in acrilico sono stati i protagonisti di una recente esposizione che ha avuto luogo a Collescipoli, piccolo borgo a ridosso del comune di Terni,  dal 6 al 13 maggio, sarebbe senza ombra di dubbio la tonalità dominante: il giallo. Un colore che rimanda decisamente al sole, magari a quello della Sierra Leone, terra dalla quale provengono sia l’artista che molti degli oggetti raffigurati nelle opere, in primis gli animali.

Colorazioni non sempre realistiche, quelle disegnate, che nelle tinte arrossiscono molti dei soggetti dipinti come un sogno caldo e appassionato. Del resto, di passione Dominic ne ha da vendere.

Arrivato a Terni praticamente per caso, o semplicemente perché qui è stato inviato congiuntamente da Prefettura e Questura al suo arrivo in Italia, a Reggio Calabria, dopo aver attraversato indenne la Libia e il Mediterraneo, un bel giorno, data la sua condizione di ricorrente contro il respingimento della sua domanda di asilo come titolare di protezione internazionale (il suo paese, la Sierra Leone, è nota al mondo per le devastanti guerre civili e il virus Ebola, ma le commissioni che ricevono le domande di asilo la considerano spesso un posto dove si può vivere sicuri), Dominic si trova nella sede dell’Arci di Terni per espletare le pratiche relative ad alcuni documenti.

Mentre aspetta il suo turno, per ingannare l’attesa, prende un foglio e comincia a disegnare. Non si è accorto che su di lui si sono posati gli occhi attenti di Paola, che lui ormai chiama affettuosamente “Mama Africa”, e di Alessandro.

«Potresti farne degli altri?» gli chiedono entrambi osservando  il suo operato. «Yes» è la risposta di Dominic. L’accordo è presto raggiunto: Arci fa in modo di procurargli alcuni materiali di cui ha bisogno e lui fa il resto. La passione per le arti figurative non è una novità  per Dominic, che in Sierra Leone già disegnava su magliette, su grandi pezzi di stoffa o sui muri.

Disegno dopo disegno, in Arci si accorgono che il ragazzo ha talento, ma deve affinare la tecnica. Così contattano Veronica, che nella “sua”Accademia del Tempo Libero sta organizzando un corso di fumetto che Dominic comincia a seguire con impegno. E i risultati non si fanno attendere troppo.

Grazie a Veronica, Daniel  (l’insegnante di fumetto  – ndr) e ad alcuni passanti che hanno modo di vedere i suoi lavori, Dominic ottiene ancora colori, tele e vari materiali necessari ai suoi disegni, ma più studia il fumetto e più migliora, al punto che ormai Veronica e Daniel non hanno più dubbi: «Dobbiamo organizzargli una mostra» – pensano insieme – e passare dal dire al fare, se c’è la giusta dose di volontà sognante, spesso non è poi un’impresa così impossibile.

L’occasione la offre la festa del piccolo borgo di Collescipoli, dove vengono esposti i disegni di Dominic, che riesce anche a vendere 3 tele. L’esposizione dei suoi lavori, con ogni probabilità, sarà a breve riproposta in un altro borgo della provincia di Terni, San Gemini.

Dominic è entusiasta dell’esperienza. «Ho imparato molto di più in una giornata lì, lasciato totalmente solo in mezzo alla popolazione locale, che in tanti corsi di italiano che seguo» – commenta scherzoso in un italiano imperfetto, ma che va migliorando grazie ai corsi frequentati presso l’Istituto di Formazione Professionale “Sandro Pertini” di Terni.

«Io – dice ancora Dominic a Umbriaintegra – continuo a studiare sia a scuola che all’Accademia del Tempo Libero, anche perché questi miei disegni sono nati così, come dei tentativi per migliorare le mie capacità. Perché – aggiunge – se uno ha un talento, uno qualsiasi, deve usarlo, esprimerlo e condividerlo. Non si può stare a casa a mangiare e dormire, bisogna mostrare le proprie capacità per migliorare e abbellire ciò che ci circonda». Un messaggio che è davvero difficile non condividere. Solare, come i suoi disegni.

Condividiamo alcune opere di Dominic qui sotto:

  

 

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