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JUMA Portale che mappa servizi utili per richiedenti asilo e rifugiati in tutta Italia

Frutto di una collaborazione Arci-Unhcr, il portale Juma vede la luce sfoggiando immediatamente i grandi numeri dell’accoglienza in Italia. Sono già 790 i servizi dedicati ai migranti, censiti in Italia da Nord a Sud, presenti sul sito. Una grande ricchezza che testimonia come la realtà rivolta ai migranti sia costituita di lavoro, apertura e umanità,...

Frutto di una collaborazione Arci-Unhcr, il portale Juma vede la luce sfoggiando immediatamente i grandi numeri dell’accoglienza in Italia. Sono già 790 i servizi dedicati ai migranti, censiti in Italia da Nord a Sud, presenti sul sito. Una grande ricchezza che testimonia come la realtà rivolta ai migranti sia costituita di lavoro, apertura e umanità, non solo di odio e paura.

Il portale è il primo che censisce tutti i punti di riferimento presenti in Italia rivolti al mondo migrante, nella consapevolezza che la conoscenza dei servizi che sono a disposizione di richiedenti asilo e rifugiati sia una tappa fondamentale per ogni processo di integrazione.

Non casualmente, il nome del portale è un omaggio a Juma, un ragazzo di 14 anni di origine afgana, ex utente del numero verde nazionale dedicato a richiedenti asilo attivo con successo da 12 anni in 36 lingue e abituato a gestire oltre 3000 chiamate l’anno. Oggi il Juma in carne ed ossa è perfettamente integrato nel mondo del lavoro e in società, e il suo successo è fonte d’ispirazione affinchè il portale sappia offrire aiuto ai tanti altri che si trovano nella stessa situazione in cui era lui fino a qualche tempo fa. Questa la motivazione principale per la nascita di un simile strumento, poiché senza sapere a chi rivolgersi, anche solo per chiedere una informazione necessaria, diventa tutto più complicato. A partire dalla ricerca di un lavoro, specie in un Paese che non si conosce o comunque si conosce poco. Lavoro che rimane un fattore di integrazione fondamentale.

Il sito, che nel sottotitolo indica esplicitamente la propria funzione di Refugees Map Services è diviso per categorie funzionali: accoglienza (dormitori, case famiglia, ostelli – tranne quelli del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati Sprar e i Centri di accoglienza straordinaria Cas, gestiti dalle prefetture poiché i rifugiati possono accedervi solo tramite Ministero dell’Interno); assistenza sanitaria; sportelli dedicati;  ambulatori medici (Emergency, Medici per i diritti umani, Medici senza frontiere fino a quelli che rilasciano gli Stp, i tesserini sanitari per stranieri temporaneamente residenti); scuole di italiano; sportelli di orientamento al lavoro; centri per l’impiego; sportelli sindacali.

Il portale fornisce suggerimenti anche in merito all’assistenza amministrativa e legale per effettuare la richiesta di asilo e di assistenza psicosociale, indica gli enti che offrono il servizio di assistenza psicologica, i centri per la violenza di genere e gli sportelli per migranti Lgbt.

Le realtà dell’Umbria presenti nel sito sono sei: due nella provincia di Perugia e quattro in quella di Terni (https://www.jumamap.com/ana/map/ALL/all/all/). Si tratta delle due sedi del Cidis Onlus, dell’associazione Anolf, impegnata in attività di orientamento al lavoro e assistenza burocratica, di Arci Terni, specializzata in assistenza e accoglienza e del Centro Anti Violenza di Terni, “Libere Tutte”, che svolge attività di contrasto alla violenza contro le donne. La mappatura dei servizi non è tuttavia conclusa: tutte le realtà non inserite e quelle nuove potranno infatti inoltrare la propria candidatura al portale, che verrà così valutata ed eventualmente accettata.

Grazie a Juma sarà dunque più facile trovare il servizio dedicato più vicino a chi ne ha bisogno (dormire, assistenza legale, assistenza sanitaria, assistenza psico-sociale, scuole di lingua). Tutte le realtà inserite avranno delle credenziali per modificare e aggiornare le descrizioni dei loro servizi, e ogni servizio mappato è anche linkato a Google Maps. Pur non essendo una app e non esistendo al momento in tale forma, da spartphone si visualizza senza problemi. Tradotto in cinque lingue (italiano, inglese, francese, arabo, cinese), presto sarà fruibile anche in tigrino, somalo, amarico e farsi. Per far conoscere il portale sono già in programma incontri in lingua – vi saranno anche interpreti di 36 dialetti locali – delle comunità migranti presso i principali luoghi aggregativi.

 

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