Il musicista Farid, che tanto ha dato a Perugia

Mercoledì 25 settembre si è spento all’età di 51 anni, nel suo appartamento a Perugia in via Alessi, a causa di un’emorragia cerebrale, l’apprezzatissimo percussionista tunisino Marzouki Farid Benamour. Il musicista era giunto a Perugia nei primi anni ’90 e da quel momento non si è più separato da questa città:  stimato ed amato da...

farid

Mercoledì 25 settembre si è spento all’età di 51 anni, nel suo appartamento a Perugia in via Alessi, a causa di un’emorragia cerebrale, l’apprezzatissimo percussionista tunisino Marzouki Farid Benamour.

Il musicista era giunto a Perugia nei primi anni ’90 e da quel momento non si è più separato da questa città:  stimato ed amato da tutti, sia per la sua musica che per la sua persona, infatti, era sempre pronto ad aiutare il prossimo, facendo anche parte di vari associazioni cittadine.

Dopo tanti anni vissuti a Perugia parlava fluentemente “perugino”; alle persone appena conosciute ripeteva sempre che il suo nome era facile da ricordare, visto che era un nome che: “FA RIDe”.

Farid, in effetti, con la sua ironia e la sua allegria, strappava sempre un sorriso alle persone che incontrava e con la sua musica ha regalato tanti momenti di incontro e di gioia: ha suonato con vari musicisti e per diversi eventi ed era diventata un’usanza, ormai, chiamare lui ogni volta che si doveva inaugurare un locale nuovo a Perugia. Il suono della sua darbuka era magico; il suo ritmo era in grado di far danzare tutti ed era capace di trasportarti con la mente nelle terre tunisine: la sua morte è stata una grande perdita per la comunità tutta.

Molti sono stati gli omaggi in città per lui: domenica pomeriggio nell’ex Balù, ora spazio dell’Associazione Culturale Fiorivano le Viole, ci sono stati dei concerti in suo onore; e anche all’Urban lo hanno ricordato proiettando sullo schermo una sua foto.

Per chiunque volesse porgergli l’ultimo saluto, oggi 1 ottobre, alle ore 19, presso la sede A.N.P.V.I in via Lucida 10, sua sorella Rita offrirà a tutti il cous cous, un piatto che Farid amava tanto.

Tutti suoi amici musicisti sono invitati a  portare i propri strumenti e a suonarli  in suo onore, poiché, come lui aveva espresso, dopo la sua morte non deve esserci un funerale ma una grande festa in cui nessuno deve piangere ma solo divertirsi e ridere.

Related Posts
Leave a Reply
Newsletter