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Fact-checking, ovvero come destrutturare una ‘fake news’

Oggi parliamo di fact-checking, un’espressione inglese che significa letteralmente “verifica dei fatti”. Il fact-checking ha avuto origine nell’ambiente giornalistico e nelle redazioni, luoghi nei quali il ruolo di fact-checker consisteva (e consiste tuttora) nel controllare il materiale, le fonti originarie a cui il giornalista ha fatto riferimento per scrivere il suo articolo. Nell’era della comunicazione...

Oggi parliamo di fact-checking, un’espressione inglese che significa letteralmente “verifica dei fatti”.

Il fact-checking ha avuto origine nell’ambiente giornalistico e nelle redazioni, luoghi nei quali il ruolo di fact-checker consisteva (e consiste tuttora) nel controllare il materiale, le fonti originarie a cui il giornalista ha fatto riferimento per scrivere il suo articolo.

Nell’era della comunicazione digitale, delle condivisioni e delle fake news, il fact-checking si allarga a più settori e si fa approccio orizzontale, al servizio della veridicità. Le fonti di prima mano da cui ottenere le informazioni, ovvero quelle che possiamo definire come ‘dirette’, rimangono attendibili per il solo fatto di essere ‘reali’ ma…cosa ne è di tutte le notizie che navigano nel web?

Gli articoli e le notizie online rappresentano un enorme flusso di notizie che viaggia alla velocità della luce, fra click e condivisioni sui social network. Il mondo dell’informazione in cui si è connessi e interconnessi, permette a tutti di verificare le informazioni, controllarle, incrociarle, confrontarle. Tutto questo per avere una informazione indipendente e affidabile. Credibile. La funzione del fact-checking si configura quindi come quella di assicurare che le notizie diffuse siano basate su fatti verificabili, per preservarne l’attendibilità.

Quando si parla di migrazioni, i ‘fatti’ sono quasi sempre costituiti da numeri, percentuali, aumenti e diminuzioni. Non si contano i casi in cui, di fronte ad articoli della stampa che gridano ad all’“invasione” di migranti, i numeri abbiano smentito l’allarme, mostrando la realtà opposta.  L’utilizzo di dati e statistiche su migranti e rifugiati aiuta non solo ad avere una informazione scevra da pregiudizi ma anche a comprendere la complessità del fenomeno per poterlo discutere argomentando correttamente.

La credibilità delle fonti, quando si parla di fact-checking, è essenziale. Proponiamo qui alcune risorse ufficiali dove trovare i dati e approfondire i maggiori trend riguardo l’immigrazione, in Italia ed Europa.

In Italia

Istat

La fonte nazionale essenziale per il reperimento dei dati riguardanti gli stranieri in Italia. L’Istituto Nazionale di Statistica offre anche un’altra risorse importante –  Immigrati.Stat –   che mostra i numeri e le tendenze demografiche della popolazione straniera presente sul territorio italiano. Una fonte attendibile e costantemente aggiornata sulle ultime tendenze dei flussi migratori, delle nascite e di altri temi di fondamentale importanza per tutta la società, oltre che per chi lavora nel settore.

Ministero dell’Interno – Immigrazione e Asilo

Il sito del Ministero dell’Interno offre informazioni aggiornate sugli sbarchi e le richieste di asilo con focus sugli ultimi provvedimenti normativi in materia di immigrazione. Approfondisce anche le modalità di ingresso e le politiche migratorie italiane, contribuendo così a fornire un quadro normativi più chiaro a chi si avvicina al nostro paese e vuole capirne le procedure più da vicino.

In Europa

EUROSTAT

L’ufficio statistico europeo, sito chiave dei dati sulle migrazioni a livello europeo. Eurostat registra i cambiamenti in ambito demografico, economico, lavorativo, scientifico e ambientale dei i paesi che compongono l’Ue (più alcuni come Svizzera e Norvegia che hanno accordi con l’Unione, per esempio sulla Convenzione di Dublino sugli stati competenti per le domande d’asilo). Ha diverse sezioni dedicate all’immigrazione e alle politiche di accoglienza e ai dati nazionali e regionali, scaricabili in formati Excel.

OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

L’OIM è la principale Organizzazione Intergovernativa in ambito migratorio e conta 169 Stati Membri. Il sito offre una sezione delle ultime notizie sui temi di immigrazione. In particolare, la sezione Missing Migrants dell’OIM registra quotidianamente gli arrivi via mare i migranti dispersi lungo le maggiori rotte di migrazioni nel mondo. Uno strumento utile ed accessibile per capire anche geograficamente i diversi viaggi intrapresi dai migranti.

Open Migration

Open Migration è un progetto che mira a fornire dati e trends relativi alle migrazioni in Italia. Produce informazione di qualità sul fenomeno delle migrazioni e dei rifugiati, per colmare le lacune nell’opinione pubblica e nei media.  Tra le sezioni del sito, diritto di asilo, politiche di immigrazione e di frontiera, tutti temi affrontati con dati oggettivi.

FRONTEX

L’ agenzia della guardia costiera e di frontiera dell’UE, è uno strumento prezioso per monitorare il numero di attraversamenti e le nazionalità dei migranti. Le rotte sono aggiornate anno per anno e ciò offre anche uno spunto in più per comprendere le scelte di politica migratoria in seno all’ Unione Europea. Il sito offre anche un andamento storico degli attraversamenti irregolari dei confini dell’ultimo decennio.

 

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