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Dossier Statistico Immigrazione 2018: i numeri in Umbria

La presentazione della 28 ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione 2018 , testo curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS con il Centro Studi Confronti, con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa valdese: Unione delle chiese metodiste e valdesi e con la collaborazione dell’UNAR, si è tenuta giovedì’ 25 ottobre a Palazzo Donini, Perugia. Presenti all’incontro...

La presentazione della 28 ª edizione del Dossier Statistico Immigrazione 2018 , testo curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS con il Centro Studi Confronti, con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa valdese: Unione delle chiese metodiste e valdesi e con la collaborazione dell’UNAR, si è tenuta giovedì’ 25 ottobre a Palazzo Donini, Perugia.

Presenti all’incontro Eleonora Bigi, sezione immigrazione, protezione internazionale, promozione della cultura della pace e giovani e Alessandro Maria Vestrelli, Dirigente Regione Umbria. Eleonora Bigi e Francesco Francescaglia sono i redattori regionali del Dossier e il loro contributo si è concentrato principalmente sul capitolo umbro del Report.

I numeri dell’Umbria

Gli stranieri residenti in Umbria al 1 gennaio 2018 sono 95.710 pari all’1,9% del totale nazionale, con un’incidenza sul totale della popolazione residente in Umbria (884.640) che si conferma per il secondo anno consecutivo al 10,8% ma che segna una diminuzione dello 0,2% rispetto al 2017.

Per quanto riguarda gli stranieri non comunitari residenti in Umbria sono 60.402 con una forte presenza femminile (53%). Siamo di fronte ad una popolazione molto giovane: il 29,9% si colloca nella fascia di età tra i 30 e i 44 anni, i minorenni sono il 22% e i giovani tra i 18 e  29 anni costituiscono il 18,4%. Gli over 65 sono sono poco più del 5%.

In merito alla composizione di genere, le donne rappresentano il 55,9% dei residenti stranieri in regione, un dato più alto di quello nazionale (52%) con, in particolare, la provincia di Terni caratterizzata da una spiccata presenza femminile che sfiora il 57%.

Permesso di soggiorno e nuove acquisizioni di cittadinanza

Tra gli stranieri residenti, il 69,8% è titolare di un permesso di durata illimitata (CE per lungo periodo soggiornanti o per familiari di cittadino UE residente in Italia) mentre il 30,2% è titolare di un permesso di soggiorno a scadenza.

Tra i motivi di rilascio spiccano quelli familiari (44,6%), lavorativi (26,2%), di studio (5,5%) che superano i permessi per asilo (2%) e per protezione sussidiaria (3,2%). Le richieste di asilo in Umbria rappresentano l’1% del totale nazionale e il 2,6% dei permessi di soggiorno a scadenza in regione.

Un dato interessante messo in luce da dossier 2018, riguarda lo spostamento degli stranieri in altre regioni italiane. Pur essendo l’Umbria ancora un luogo attraente gli stranieri preferiscono spostarsi in altre regioni. Ci si trova infatti davanti un saldo migratorio interno negativo (-369 persone che decidono di spostarsi). Altro tema importante è quello dell’acquisizione della cittadinanza italiana: nel corso del 2017 si sono aggiunte 2.560 acquisizioni, un valore che rappresenta il 9,1% di quelle registrate nelle regioni del centro Italia ma in lieve diminuzione rispetto al boom di due anni fa.

Famiglie, scuola & nuovi nati

Nel 2017 i nuovi nati stranieri sono stati 1, 036, incidendo per il 16,9% sul totale delle nascite della regione. Data la forte stabilizzazione delle famiglie presenti sul territorio umbro, il 64% dei nuovi nati lo risulta in Umbria.

Per quanto riguarda la scuola, i dati continuano a collocare l’Umbria al di sopra della media nazionale: gli alunni stranieri iscritti nelle scuole nell’anno scolastico 2016-2017 sono, secondo i dati del MIUR, 16,683 pari al 13,8% del totale degli studenti umbri, un dato che continua ad essere al di sopra della media nazionale (9,4%).  Per quanto riguarda i livelli di istruzione, il numero maggiore di iscritti stranieri si conta nella scuola primaria (5,700 il 14,6% del totale) dove il 79,2% è nato in Italia. Nelle scuole di infanzia sono presenti 3,254 bambini stranieri di cui quasi il 90% è nato in Italia.

In ogni ordine e grado l’Umbria si colloca sopra la media nazionale e a quella delle regioni del centro. Un dato importante è anche evidenziato nella scuola superiore: il 7,5% degli studenti liceali in Umbria è rappresentato da stranieri, un dato molto al di sopra alla media nazionale (4,1%). Nelle scuole professionali quasi il 22% degli iscritti è straniero e negli istituti tecnici il 13,4%.

Occupazione e imprese straniere

In Umbria, gli occupati nati all’estero rappresentano il 12,5% del totale dei lavoratori, di questo dato, la metà è rappresentata da donne. Il panorama occupazionale regionale, messo a dura prova dalla crisi economica,  ha visto un peggioramento della situazione economica delle famiglie straniere che tuttavia continuano a ‘fare impresa’ sul territorio. Le nazionalità di imprenditori più presenti sul territorio sono marocchina, rumena, albanese e cinese nella provincia di Perugia. Nell’imprenditoria figurano anche molte donne, il 26,7%, un dato al di sopra delle media nazionale (23%).

Con i dati sull’imprenditoria straniera alla mano, notiamo che 8.249 imprese appartengono a cittadini stranieri, il 6,2% ha un titolare non comunitario. Gli imprenditori non comunitari sono concentrati nel settore dei servizi (53,7%), industria (36,4%) e agricoltura (7,2%) mentre è il commercio a prevalere tra le imprese di stranieri (35,3%) seguito dai lavori di costruzione (29,1%) con agricoltura al 7,3%.

I disoccupati stranieri sono il 29,2% dei disoccupati totali, di cui il 51% uomini. Il tasso di occupazione è il 56,7% per gli stranieri, del 64% per gli italiani. In Umbria è disoccupato il 21,6% degli stranieri e l’8,7% degli italiani.

Un dato importante che emerge dal Dossier è sicuramente la scarsa presenza di stranieri in lavori intellettuali e tecnici (solo il 5,2%) e la più bassa retribuzione media (pari a €924,00) in rapporto agli occupati italiani (€1,335). Inoltre, il 22% dei lavoratori stranieri residenti in Umbria risulta essere sovra istruito rispetto agli autoctoni.

Il sistema di accoglienza

Nel 2017 il sistema ha visto aumentare gli Enti locali che hanno avviato progetti di accoglienza integrata, per un totale di 474 posti, 14 comuni coinvolti e 18 progetti attivi di cui 6 riservati a minori non accompagnati e 2 a persone con disabilità. Nel 2017 inoltre si è riscontrata una maggiore consapevolezza del ruolo degli Enti locali nel processo di integrazione e inclusione . Le presenze nei CAS sono andate diminuendo, in valore assoluto 2.666 persone hanno trovato accoglienza nei Centri Straordinari di Accoglienza.

Oltre i dati, le sfide per il futuro dei ‘nuovi umbri’

Il Dossier Statistico Immigrazione è un prezioso strumento che ogni anno ci restituisce una fotografia dell’Italia che sta cambiando e delle singole situazioni regionali. A livello nazionale, è certo che il declino demografico e la sempre più bassa fecondità della popolazione, rappresentano un problema e insieme una sfida che coinvolge non solo gli italiani ma anche gli stranieri che ormai fanno parte della comunità.

Soffermandoci sul contesto regionale, l’Umbria si presenta ancora come una regione a forte incidenza di stranieri, sebbene la tendenza a spostarsi in altre regioni sia in aumento, la regione rimane ‘casa’ per 95.710 stranieri.

Sicuramente, come sottolineato dalla dottoressa Eleonora Bigi durante l’incontro, un dato molto importante è quello relativo alle seconde generazioni e al loro livello di istruzione. La percentuale di studenti stranieri che si iscrivono al liceo è superiore alla media nazionale, un dato che fa riflettere soprattutto sui prossimi passi della riforma sulla cittadinanza che non potrà prescindere dal cosiddetto ius culturae (il principio che lega la cittadinanza al fatto di aver frequentato le scuole nel paese dove si risiede prima dei 12 anni.)

 

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