Dalla Costa d’Avorio al volontariato in Italia: “mi hanno detto che potevo aiutare, ho accettato subito”

Y., dalla Costa d’Avorio, è in Italia dal 2016. Ha fatto richiesta di asilo politico nel nostro Paese, e  come moltissimi altri nell’attesa non è rimasto con le mani in mano, anzi … Buongiorno, come sei arrivato in Umbria? Ho attraversato il mediterraneo su un barcone, partendo dalla Libia. Sono arrivato a Palermo e da...

Yaya volontariato intervista

Y., dalla Costa d’Avorio, è in Italia dal 2016. Ha fatto richiesta di asilo politico nel nostro Paese, e  come moltissimi altri nell’attesa non è rimasto con le mani in mano, anzi …

Buongiorno, come sei arrivato in Umbria?

Ho attraversato il mediterraneo su un barcone, partendo dalla Libia. Sono arrivato a Palermo e da lì mi hanno portato a Perugia. Nei due anni successivi sono stato seguito dagli operatori del CIDIS, ed è grazie a loro che ho scoperto il Servizio Civile.

Ci vuoi parlare di questa esperienza?

Sto facendo volontariato con O.V.U.S. Pubblica Assistenza, un’associazione di Corciano che si occupa di persone che in difficoltà: anziani, disabili, soprattutto bambini con disabilità. C’erano tante opzioni a disposizione, ma ho scelto subito questa. Faccio il soccorritore, porto gli anziani in ospedale per le loro cure e li riporto a casa. E aiuto anche i bambini disabili accompagnandoli a scuola.

Yaya volontariato divisa

La divisa da soccorritore

Come hai deciso di fare volontariato?

Mi piace aiutare, dare una mano. Prima avevo fatto un corso di formazione per meccanico, di cui ho anche l’attestato. E ho cercato un lavoro per quella professione, ma non l’ho trovato. A quel punto si è aperta la possibilità di fare il volontario: quando mi hanno detto che avrei potuto aiutare delle persone anziane, ho accettato. È una bella esperienza e un bell’ambiente, tutti i miei colleghi sono gentili. Sono molto felice della mia scelta. Mi ha anche aiutato a di integrarmi meglio: adesso conosco la zona, conosco molte più persone, ho più amici. Vivo meglio rispetto a prima.

Pochi giorni fa un volontario ghanese della Croce Rossa è stato insultato perché “sporca la divisa che indossa“. Cosa ne pensi?

Il problema è che le persone che si comportano così sono quelle che non capiscono davvero i neri, che non li hanno frequentati, che non ne sanno niente. Pensano solo che non abbiano voglia di fare niente. Solo perché non è italiano non può fare il volontario? Ci sono tanti italiani che non fanno volontariato!

Consiglieresti a qualcuno nella tua stessa condizione di fare il volontario?

Se gli piace farlo, e ne ha la voglia, per me è la scelta giusta da fare. Soprattutto se ancora non hai trovato lavoro, come me, o non hai un lavoro a tempo pieno. Io ad esempio sto ancora cercando lavoro, ma quando lo troverò non penso che lascerò il volontariato. È un’esperienza davvero importante.

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