Coronavirus e LIFE, le attività non si fermano!

Abbiamo parlato più volte di LIFE, il progetto FAMI che vede la Regione Umbria e i partner impegnati in attività ed iniziative che puntano all’integrazione, all’inclusione e all’empowerment dei migranti regolarmente soggiornanti in Umbria attraverso il lavoro. Anche in questi mesi di lockdown e di emergenza sanitaria i partner di LIFE hanno continuato a portare,...

moduli informativi LIFE

Abbiamo parlato più volte di LIFE, il progetto FAMI che vede la Regione Umbria e i partner impegnati in attività ed iniziative che puntano all’integrazione, all’inclusione e all’empowerment dei migranti regolarmente soggiornanti in Umbria attraverso il lavoro.

Anche in questi mesi di lockdown e di emergenza sanitaria i partner di LIFE hanno continuato a portare, anche in modalità on line, attività a supporto dei servizi pubblici territoriali.

Tra i partner di progetto anche ANCI Umbria, che ha in questi giorni attivato un nuovo percorso di empowerment e emersione delle competenze per cittadini stranieri.

“ANCI Umbria, da anni, supporta e sostiene i Comuni – commenta l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Perugia – in tutti i percorsi che riguardano il grande tema dell’accoglienza e dell’integrazione, oltre a fungere da raccordo con altri soggetti istituzionali coinvolti. Con le varie progettualità che Anci Umbria intercetta e promuove, i Comuni possono dare risposte più concrete ai territori”.

La promozione di percorsi integrati a supporto dell’autonomia e dell’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi, regolarmente soggiornanti sul territorio regionale è una delle attività in programma: “Intendiamo non solo dare un concreto supporto ai Comuni e ai migranti – afferma Gabriella Delfino, esperta in processi di facilitazione e integrazione socio-lavorativa – ma anche portare a sintesi questa esperienza, dandole un valore aggiunto”.

Life è un progetto che prevede un sistema integrato di azioni e attività, che si traducono in servizi e interventi laboratoriali rivolti ai cittadini di paesi terzi, e in attività di governance, rete, formazione per gli operatori del settore, servizi del territorio e altri stakeholders. Il tutto finalizzato a promuovere l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi, regolarmente soggiornanti sul territorio regionale.

Per tutto il periodo di chiusura dovuta al Covid-19, Anci Umbria, insieme ai partner, ha riorganizzato l’offerta dei servizi in modalità online, prevedendo incontri formativi sia per gli operatori pubblici che operano nei Servizi per il lavoro (quali i Centri per l’impiego della Regione e dei Servizi di accompagnamento al lavoro dei Comuni), sia per chi opera nel settore dell’accoglienza, sia per i cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Umbria.

“Cosa hanno in comune competenze, autoimpresa, cantieri scuola, moduli informativi, formazione e governance del territorio con inclusione sociale, opportunità, lavoro, empowerment, autonomia? La sperimentazione di un modello di intervento integrato che – spiega Gabriella Delfino, facilitatrice del progetto LIFE, – valorizza e potenzia risorse e talenti, che è al passo con i cambiamenti rapidi e radicali del mercato del lavoro, che integra le potenzialità della tecnologia, offre nuovi modi e prospettive di costruire la propria autonomia nel mondo del lavoro, attiva sinergie e reti, osserva e interagisce con il sistema di cui è parte, contribuisce alla crescita del territorio, che fornisce strumenti concreti di integrazione ai cittadini di Paesi terzi nella comunità in cui vivono”.

Diversi i moduli informativi e formativi previsti: sono gratuiti e hanno la finalità di fornire informazioni su iniziative, opportunità esistenti, sui nuovi settori emergenti, tutte notizie utili per orientare i beneficiari e aprire nuovi spazi di possibilità e di scelta in base ai propri talenti e aspirazioni.

Molti i partecipanti che già hanno preso parte a questa prima fase di formazione, alcuni dei quali provenienti dal Mali, Iran, Marocco, Sierra Leone, Filippine, Albania, Libia, Camerun, Senegal, Nigeria, Gambia, Congo.

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