La mediazione ai tempi del coronavirus

Il Servizio di Mediazione Culturale a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, dopo una piccola e dovuta pausa di riflessione, non si ferma ma si adatterà alla situazione con le modifiche di seguito esposte per la sua attivazione. Il ruolo della mediazione linguistico culturale in questo preciso momento riassume diverse esigenze utili a tutti i più...

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Il Servizio di Mediazione Culturale a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, dopo una piccola e dovuta pausa di riflessione, non si ferma ma si adatterà alla situazione con le modifiche di seguito esposte per la sua attivazione.

Il ruolo della mediazione linguistico culturale in questo preciso momento riassume diverse esigenze utili a tutti i più diversi settori, per questo motivo verrà adattata a livello telematico tramite interventi di mediazione telefonici o con videoconferenze, per conciliare le esigenze oggettive con l’obbligo comune di evitare il più possibile gli spostamenti per la salvaguardia della salute di tutti.

Il servizio è come sempre gratuito e offerto alle Pubbliche Istituzioni operanti sul territorio della Regione Umbria, dall’ambito scolastico a tutti i servizi pubblici (sanitari e di pubblica utilità), con a disposizione un nucleo di mediatori linguistico-culturali, di diversa appartenenza, di diverse lingue e nazionalità, specializzati in vari ambiti di intervento per supportare gli operatori ed i docenti nel loro lavoro.

A gestire le richieste di mediazione c’è l’Agenzia Regionale di Mediazione linguistico-culturale con sede a Perugia, in via della Viola 1, che risponde tramite email mediazione@cidisonlus.org e mediazione@cooperativacsc.it.

Il servizio continua a richiede la compilazione di un modulo di Richiesta di Mediazione culturale a chiamata, timbrato e firmato, in cui l’Ente richiedente deve precisare:

  • il nome ed i contatti del Referente dell’Ente (il responsabile dell’attivazione del servizio di mediazione)
  • il nome ed i contatti del Referente per l’intervento di mediazione (la persona in co-presenza con il mediatore durante l’intervento),
  • il motivo della richiesta (breve descrizione),
  • la data e l’orario (proposta, da confermare a seconda della disponibilità dei mediatori) ,
  • la lingua e la nazionalità richiesta per l’intervento di mediazione linguistico-culturale.

La NOVITÀ risiede ovviamente nell’obbligo comune di limitare a estremi casi di necessità le uscite e gli spostamenti dal proprio domicilio: per questo motivo gli interventi di mediazione non verranno garantiti in copresenza ma DIGITALMENTE tramite TELEFONATE o VIDEOCONFERENZE (tramite il più comune delle applicazioni disponibili SKYPE, scaricabile gratuitamente online su computer e dispositivi mobili https://www.skype.com/it/get-skype/).

Le richieste di intervento devono come sempre pervenire all’Agenzia con almeno 3 giorni lavorativi di anticipo (72 ore) dell’appuntamento da fissare.

Una volta verificata la disponibilità del mediatore, l’Agenzia invierà all’Ente richiedente la conferma ufficiale della mediazione ed il nominativo del mediatore/trice selezionato/a, indicando il numero di telefono e/o il contatto Skype.

Ogni comunicazione, variazione, disdetta o cambiamento di data da parte dell’ente richiedente dovrà essere comunicata all’Agenzia entro le 24 ore precedenti l’incontro. In tal caso, l’Agenzia, se richiesto, provvederà ad organizzare un nuovo intervento.

Per la corretta registrazione del servizio, l’ente richiedente dovrà farsi carico della compilazione della Scheda Utente con i dati del cittadino straniero beneficiario della mediazione.

I dati obbligatori da riportare sono: codice fiscale, nome – cognome, genere, nazionalità, data di nascita, numero – motivo – scadenza permesso di soggiorno. Da allegare alla Scheda c’è inoltre la copia del titolo di soggiorno (in caso di primo rilascio copia dell’assicurata/ricevuta e del passaporto oppure copia dell’assicurata/ricevuta in caso di rinnovo). L’informativa sulla privacy allegata di conseguenza deve riportare obbligatoriamente la firma del consenso al trattamento dei dati personali da parte del beneficiario che ha usufruito della mediazione all’interno del servizio (o da parte del tutore del legale). Nel caso di minori, oltre alla compilazione dei pochi dati personali del minore, del genitore o del tutore, la firma è da intendersi da parte del genitore/tutore o del minore stesso se più che quattordicenne.

Solo nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un caso di alta vulnerabilità, per cui sia prevista la possibilità di usufruire del servizio in anonimato, sarà necessario allegare relativa dichiarazione da parte dell’ente che chiarisca il motivo della mancata compilazione, indicando la regolarità del soggiorno del cittadino e la propria condizione di vulnerabilità (malattia, disagio mentale, vittima di tratta o di violenza…). In questo caso, oltre alla dichiarazione di vulnerabilità, gli unici dati da compilare sulla scheda utente saranno: nome (o nome e cognome puntato), nazionalità, genere, fascia di età, motivo del permesso di soggiorno e scadenza (o in caso di rinnovo o primo rilascio). Per il consenso al trattamento dei dati personali, ovviamente al posto della firma è da apporre semplicemente una sigla non riconoscibile (o la firma del rappresentante legale). Si sottolinea come la registrazione dei dati sia effettuata solo ai fini della dimostrazione degli obbiettivi del progetto all’ente finanziatore (MI) e non verranno utilizzati per altri scopi, come dichiarato all’interno dell’informativa sulla privacy: i dati sono fondamentali ai fini della rendicontazione e del monitoraggio del progetto, pena la negazione dei fondi per il servizio.

Infine, a prestazione avvenuta, il referente dell’Ente dovrà allo stesso modo compilare ed inviare il modulo dell’Attestato di Mediazione, apponendo timbro e firma, come prova dell’effettiva realizzazione dell’intervento da parte del mediatore, indicando nel testo della email le ore svolte al fine della registrazione. All’interno dello stesso è presente un breve Questionario di gradimento con cui si chiede di esprimere il livello di soddisfazione rispetto al servizio e all’intervento di mediazione.

I progetti attualmente attivi per cui è possibile contattare l’Agenzia di Mediazione e richiedere un intervento sono i seguenti:

 

 


Per la richiesta della modulistica e per qualsiasi necessità, domanda o chiarimento l’Agenzia Regionale di Mediazione linguistico-culturale rimane sempre reperibile ai contatti indicati.

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