Per saperne un po’ di più dell’associazionismo immigrato in Umbria

Il mondo dell’associazionismo immigrato in Umbria mappato dal progetto D.E.E.P. Dialogo interculturale Ed Eventi di Partecipazione attiva dei migranti, a cura del partner CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale. Sono dunque 41 associazioni attive, la metà latinoamericane, alcune asiatiche, altre europee, ma anche in piccole percentuali del Medio Oriente, dell’Africa sub-sahariana, di carattere religioso. Se...

Il mondo dell’associazionismo immigrato in Umbria mappato dal progetto D.E.E.P. Dialogo interculturale Ed Eventi di Partecipazione attiva dei migranti, a cura del partner CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale.

Sono dunque 41 associazioni attive, la metà latinoamericane, alcune asiatiche, altre europee, ma anche in piccole percentuali del Medio Oriente, dell’Africa sub-sahariana, di carattere religioso. Se i cittadini dei paesi andini e gli ivoriani sono sovrappresentati, poche invece le associazioni in rappresentanza delle tre nazionalità più presenti nella regione quella rumena, albanese e marocchina. Grande fermento tra il 2011 ed il 2016, periodo in cui se ne sono costituite più di 15, ma la ricerca evidenza che nelle associazioni di più recente costituzione i numeri degli iscritti sono generalmente minori di quelle attive da molti anni. Mission delle associazioni: con prevalenza data alla promozione del paese di origine, si lavora anche per la solidarietà fra cittadini immigrati, lo sviluppo di progetti del paese di origine e la generale integrazione della comunità nel tessuto sociale locale.

Il progetto DEEP, inserito nel Piano di Intervento Regionale Umbria finanziato da fondi FAMI 2014/2020 (Obiettivo Specifico: 2.Integrazione / Migrazione legale – Obiettivo Nazionale: 2. Integrazione – 04), di cui la Regione Umbria è capofila, riguarda la “Promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni”, ed ha appunto come obiettivo principale valorizzare il ruolo delle associazioni di cittadini stranieri nei processi di programmazione e progettazione del welfare comunitario.

Oltre all’attività di ricerca il progetto prevede inoltre altre tre azioni che vanno dalla programmazione partecipata con le associazioni di migranti con elaborazione dei citizens’ advice e definizione delle raccomandazioni per i policy makers; al Community envolvement delle associazioni di migranti e dei cittadini immigrati con attivazione dei community reporter, realizzazione partecipata di una carta delle città di Perugia e Terni, attività di prossimità e di rigenerazione urbana; al rafforzamento delle associazioni di migranti attraverso la realizzazione di una rete strutturata di associazioni di immigrati e di associazioni e organizzazioni no profit.

Il rapporto è disponibile per la lettura.

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